L’ultimo numero dell’Espresso pubblica un servizio che accredita la tesi secondo la quale lo scandalo Telekom Serbia sarebbe stato creato ad hoc, ad opera dei servizi segreti nel 2001, per mettere in difficoltà l’allora governo Prodi e tutto centro sinistra, in particolare lo stesso premier, Piero Fassino e Lamberto Dini, e stando allo stesso settimanale il rapporto dell’intelligence sarebbe stato preparato “usando come pretesto le accuse di un parlamentare di An”.

Intanto servizi segreti hanno respinto al mittente le accuse che li chiamano in causa, e quel parlamentare a cui si riferisce l’Espresso è il deputato frignanese Italo Bocchino, che in merito alla controversa questione preparò un’interrogazione, si dice dai contenuti scottanti, e poi non presentata perché l’imminenza della fine della legislatura non avrebbe permesso il completamento di tutte le procedure per presentarla. Intanto il servizio firmato da Francesco Bonazzi, Peter Gomez e Marco Lillo, rivela che: “La Procura di Torino ha invece scoperto che a partire dal giugno del 2001 circa 4 miliardi di lire, provenienti da una delle tante intermediazioni legate alla compravendita, sono transitati per una società di San Marino e da questa prestati a Bocchino e alla moglie come finanziamento delle loro attività imprenditoriali.”- scrive ancora l’Espresso – “Bocchino ammette di aver ricevuto il denaro, ma giura di non aver mai immaginato che si trattasse dei soldi di Telekom”. Se dal punto di vista giudiziario nulla è da imputare a Bocchino, e questo è da augurare a tutti quelli che limpidamente fanno attività politica, per una chiarezza squisitamente politica, su questa circostanza non sarebbe più opportuno che il parlamentare di Frignano spiegasse meglio alla gente i particolari della questione, magari con una conferenza stampa o con un comunicato alle agenzie: chi lo ha indirizzato verso questa società di San Marino? A cosa gli sono serviti quei 4 miliardi? Come li ha restituiti? Lui a Frignano, dove la prima volta lo hanno eletto è ben voluto, ed alla gente che per la prima volta lo elevò allo scranno parlamentare, qualche spiegazione in più andrebbe data, li dov’è è nato lo amano in maniera plebiscitaria, o no?

s.p.

Di sal.pi.