Nicola Graziano, magistrato e consigliere comunale di Aversa, impegnato nella associazione "Uniti a sinistra," attraverso il sito Aprile on line ha lancia questo appello ed ha indicato due tappe importanti: la manifestazione "Verso Contromafie" che si terrà sabato 11 novembre al Santuario della Madonna di Briano e gli Stati generali dell’antimafia che Libera realizzerà a Roma dal 17 al 19 novembre.

"Bisogna diffondere il senso della legalità ad ogni livello, in ogni settore. Cinema, letteratura, mezzi di comunicazione, scuole in particolare, tutto deve diventare un luogo di discussione, di formazione e di informazione. E’ necessaria una grande mobilitazione, una mobilitazione del popolo napoletano, del popolo del Mezzogiorno, che affianchi la magistratura, le forze dell’ordine. Sarebbe stato mortificante – afferma il magistrato – ma ora occorre certezza e chiarezza sulle norme che esistono. In tempi brevissimi si potrebbe rivedere la Rognoni-La Torre, legge sulla prevenzione antimafia che va rafforzata e resa molto più operativa. Benissimo il coordinamento e il rafforzamento delle forze dell’ordine. Per quanto riguarda le telecamere sono uno strumento effimero se non installate in periferia e nei posti dove concretamente si svolge la quotidiana vita delinquenziale e dove la manovalanza criminale agisce. Ma al centro di tutto vi devono essere due questioni: i problemi dello sviluppo economico, sociale, culturale e la questione giustizia, l’organizzazione della macchina giudiziaria, dall’usciere al capo degli Uffici giudiziari. Un ruolo importante potrebbero e dovrebbero svolgere i mezzi di informazione in questi giorni pieni di editoriali, interviste, inchieste montate in fretta e furia. Si levano ipocrite grida di dolore sulla fine del " rinascimento napoletano", si dimenticano gli anni del governo Berlusconi che hanno creato disastri in particolare per il Mezzogiorno. Si dimentica la continua delegittimazione della magistratura. Si dimenticano le leggi ad personam varate dal centrodestra mentre il sistema giustizia degradava sempre più con effetti pesantissimi proprio nel Mezzogiorno dove più c’è bisogno per una efficiente azione antimafia – sottolinea Graziano – di una legislazione che tenga conto del reale fenomeno che si vuol combattere. Se alla base del fenomeno camorristico c’è il controllo degli stupefacenti, è lì, il commercio internazionale della droga, che bisogna colpire. ‘intero sistema camorristico si fonda sull’economia? Allora – ribadisce Graziano – bisogna colpire con una politica di confisca dei beni. Bisogna colpire al cuore i camorristi, colpirli nei loro patrimoni, potenziando e migliorando il sistema delle confische. Dietro ogni arresto, dietro ogni indagine c’è un lavoro complesso fatto di tante cose. Quelli che abbiamo davanti non sono ladruncoli sprovveduti, sono un’organizzazione efficiente, complessa, hanno tanti legami sporchi. Per combatterli ci vuole una organizzazione altrettanto e ancor più efficiente. Invece siamo in presenza di una organizzazione che non c’è. Un magistrato prepara il processo ma non ha la carta su cui verbalizzare, gli stenotipisti non vengono pagati e quindi non lavorano, le stampanti non funzionano, i cancellieri mancano. Anche l’ottimo lavoro fatto dalla Dia può finire in niente. Vuoi che continui – si accalora – e ti parli di quanto si sente mortificato un magistrato che deve lavorare in queste condizioni?. Occorre una macchina da combattimento per sconfiggere la camorra, la mafia, i fenomeni malavitosi. Uomini certo, ma uomini che abbiano mezzi. Ci vuole un altro tipo di politica, una politica di prevenzione, di sensibilizzazione che deve coinvolgere tutte le istituzioni. Serve una riorganizzazione del sistema giustizia. Solo così e non certo con l’esercito si danno certezze, sicurezza ai cittadini e l’appello alla mobilitazione prende corpo, acquista concretezza, possono tornare protagoniste le forze del " rinascimento" a Napoli, nelle nostre province e nell’intero Mezzogiorno. Noi operiamo per questo. La manifestazione che si svolgerà al Santuario della Madonna di Briani intende esprimere questa nostra volontà di lotta contro la criminalità che, come ha detto Prodi, è il più grande ostacolo allo sviluppo del Mezzogiorno."

Di red