Tira una brutta aria, le lobby che spingono per la chiusura dellIppodromo Cirigliano di Aversa strumentalizzando il fenomeno della Camorra, (che esiste e nessuno nega), si sono fatte male i conti e non mollano. Oggi dovrebbe essere il primo giorno in cui nella struttura aversana verrà adottato il piano provvisorio per fronteggiare lemergenza criminalità, praticamente le istituzioni non riescono ad arrestare i camorristi o presunti tali, e quindi adotteranno assurde misure di restrizione che incideranno persino sulla libertà personale degli operatori che operano allinterno dellimpianto.
Non solo, questo è stato poi deciso da autorità sportive che non hanno competenza a decidere questioni che riguardano persone non soggette alla loro autorità. Il riferimento è allUnire, lente del Ministero delle Politiche Agricole che vigila il settore, ovviamente dietro tutto ciò ci sono quelli che a vario titolo e per questioni di lobbing determinano gli orientamenti dellente, più difficoltà si creano più il !Cirigliano avrà vita difficile. Il piano è stato firmato da Guido Melzi dEril presidente dellente, che pur essendo ai vertici dellorganismo che dovrebbe vigilare e controllare è molto vicino alla proprietà di vari ippodromi concorrenti a quello di Aversa, infatti, è stato presidente dellassociazione che raggruppa le aziende del settore la Federippodromi. Melzi dEril farebbe bene a spiegare quale piano per la sicurezza stia adottando per lippodromo De Sauri di Castelluccio dei Sauri (Foggia), nelle cui adiacenze sono state fermate un centinaio persone sospette in un mese?
Quale attività precauzionale ha posto in essere, dopo una presunta corsa combinata, svoltasi allIppodromo di Montegiorgio (Fermo) lo scorso mese, ha segnalato la vicenda alla magistratura? Quali sanzioni ha irrogato allIppodromo delle Mulina di Firenze, per la mancanza di vigilanza agli ingressi delle scuderie nella giornata del Gran premio Firenze? Questi sono solamente gli ultimi tre casi dallinizio dellanno, una politica dei due pesi e delle due misure, che non va bene, anche perché gli orientamenti dellUnire sono indirizzati passivamente ad una pletora ippica, prevalentemente poco scolarizzata ed attenta, ma oltre a questi ci sono onesti lavoratori dellIndotto che certamente faranno pesare la questione a coloro che a vario licello, anche quello politico, avallano certi modi di fare. Il nostro giornale intende tutelare quelli dellindotto che viene danneggiata da decisioni assurde, vigileremo affinché lo stesso trattamento di Aversa, venga riservato a tutti i casi difficili dellippica, da oggi in poi il nostro obiettivo è quello di documentare con ancora più incisività, ciò che succede in giro per gli ippodromi e nel settore e stimolare lintervento dellautorità giudiziaria.
Salvatore Pizzo