La comunità di Qualiano si risveglia avvolta dal dolore. Sabato mattina, alle ore 7, il cuore di Daniele Cacciapuoti ha smesso di battere. Il giovane, ad appena 32 anni, si è spento nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Molinette di Torino, dove si trovava ricoverato da mesi.

Daniele era diventato il simbolo di una straordinaria battaglia per la vita. Lo scorso febbraio era stato sottoposto a un delicatissimo “trapianto a specchio”, un intervento chirurgico di eccezionale complessità e rarità che aveva riacceso la speranza in parenti, amici e in tantissimi concittadini che avevano seguito la sua storia con il fiato sospeso. Nonostante il successo tecnico dell’operazione, salutata dal mondo medico come un traguardo di immenso valore, le complicazioni post-operatorie non hanno lasciato scampo al giovane.

A dare la drammatica notizia è stato il sindaco di Qualiano, facendosi portavoce del profondo cordoglio di tutta l’Amministrazione comunale e della cittadinanza:

«Avevamo seguito con speranza il suo percorso e aspettavamo che le sue condizioni migliorassero per poterlo sentire in videochiamata. Purtroppo quel momento non è mai arrivato».

Qualiano perde un figlio coraggioso, un ragazzo che ha lottato fino all’ultimo istante circondato dall’affetto della sua terra. La comunità intera si stringe in un caloroso e commosso abbraccio attorno alla famiglia Cacciapuoti, per onorare il ricordo di una dignità e di una forza che non saranno dimenticate.

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