L’ex amministratore di Ferrovie deve entrare in carcere visto che la sentenza di condanna nei suoi confronti è diventata definitiva: deve scontare cinque anni
Agenzia DIRE – www.dire.it
Data pubblicazione: 26-6-2026 ore 12:51Ultimo aggiornamento: 26-6-2026 ore 16:51
ROMA – “Vado in carcere senza accampare scuse”. L’ex ad di Ferrovie dello stato, Mauro Moretti, è pronto a entrare in carcere per scontare la condanna acinque anni legata alla strage di Viareggio, l’incidente ferroviario in cui 17 anni fa morirono 32 persone. Moretti deve entrare in carcere dopo che la sentenza di condanna nei suoi confronti, ieri sera , è diventata definitiva con la conferma della Cassazione. Moretti,che ha 72 anni, ha spiegato che non intende “accampare scuse di salute” e che è pronto a entrare in carcere: “Ho la schiena dritta e la testa alta, come si sa. Vado, e spero che non sia per troppo tempo“.
Nella tarda serata di ieri Moretti si è costituito in carcere. Successivamente, è entrato nel carcere di Orvieto.
In un colloquio con il Corriere della Sera ha affermato: “”Ho raggiunto questo momento in perfetta forma fisica e psichica e ora sono pronto.Questa sentenza pone un precedente pericolosissimo circa la responsabilità dei manager“. E ha aggiunto: “Quattro anni di condanna sono il termine oltre il quale si va in carcere e, guarda caso, i quattro anni sono stati inflitti anche a me”.
L’incidente di Viareggio avvenne il 29 giugno del 2009 poco prima di mezzanotte: a deragliare fu un treno che trasportava vagoni carichi di Gpl, praticamente in stazione. Il deragliamento innescò un’esplosione e un successivo incendio. L’incidente distrusse un intero quartiere: il gas avvolse gli edifici circostanti fino a 300 metri di distanza dalla ferrovia, alcune palazzine su via Ponchielli crollarono, intrappolando e uccidendo i residenti nel sonno o mentre erano nelle proprie abitazioni. I morti furono in totale 32. L’avvocato dell’associazione dei familiari delle vittime, intervistato a Radio 1, ha detto: “Ci sono state sei sentenze e tutte e sei hanno pronunciato la condanna dell’ingegnere Moretti”. Di fatto, al manager, è imputata la responsabilità di aver approvato la decisione di autorizzare la circolazione di treni obsoleti. E quindi rischiosi e all’origine dell’incidente. Il tutto in un’ottica di risparmio.
L’AVVOCATO DEL MANAGER: “IN CARCERE PER UN REATO COLPOSO, È GRAVISSIMO”
La sentenza della Cassazione è arrivata ieri. I giudici della quarta sezione penale hanno sostanzialmente accolto la richiesta della Procura generale, che aveva sollecitato il rigetto di tutti i ricorsi presentati dagli imputati e la conferma integrale delle pene stabilite nel giudizio di appello ter, celebrato a Firenze. “Sono indignata da questa sentenza perché profondamente ingiusta“, ha commentato l’avvocata dell’ex manager, l’avvocata Ambra Giovine. “È ingiusto per le persone che vengono travolte da questo esito, alcuna delle quali significa aprire le porte del carcere per un reato colposo, che sicuramente è un fatto gravissimo: ci furono 32 morti e centinaia di feriti. Un reato per il quale l’ingegnere Moretti non è colpevole. Non lo dico io, che sono il suo avvocato, ma le carte”.