Alcuni uffici scolastici provinciali non ritengono il titolo di giornalista pubblicista un titolo professionale, questo strano orientamento ha provocato il risentimento di quei docenti che sono iscritti allOrdine dei Giornalisti e che svolgono anche lattività professionale giornalistica, molti dei quali minacciano di aprire dei contenziosi con il Ministero.
Si tratterebbe dellennesima vertenza legale provocata dagli effetti della burocrazia ministeriale della pubblica istruzione. A far suonare il campanello dallarme, è stata anche una specifica interrogazione parlamentare presentata laltro ieri dal senatore di Forza Italia Pasquale Giuliano (nella foto sopra), il quale ha chiesto lumi al Ministro Giuseppe Fioroni. La questione si è posta quando lo scorso mese è stato decretato laggiornamento delle cosiddette graduatorie ad esaurimento, quelle dei precari storici della scuola da cui vengono attinti i docenti assunti a tempo determinato e parte di quelli che copriranno le assunzioni a tempo indeterminato, la tabella di valutazione dei titoli posseduti dagli interessati, emessa dal Ministero dellistruzione, sembra non lasciare dubbi: vengono valutati, a fini del punteggio in graduatoria, come titoli aggiuntivi anche i titoli professionali posseduti in conformità alle normative europee e nazionali, un requisito che sembra pacifico per il titolo di giornalista pubblicista. Giuliano prendendo spunto da una segnalazione che gli è giunta da Parma è intervenuto in sede parlamentare, tuttavia la questione può essere anora risolta bonariamente, le graduatorie sono ancora provvisorie proprio per valutare i reclami presentati, bisognerà attendere la pubblicazione di quelle definitive per capire se la professionalità aggiunta di giornalistica e degna di essere riconosciuta dalla burocrazia ministeriale. Il sadismo burocratico non ha limiti.
Il testo dell’interrogazione:
Al Ministro della Pubblica Istruzione
Per sapere, premesso che :
Il decreto del Ministro della Pubblica Istruzione n. 27 del 15 marzo 2007 ha introdotto la nuova tabella di valutazione dei titoli posseduti dagli insegnanti, ai fini dellinclusione e dellaggiornamento nelle cosiddette gradutorie ad esaurimento, ex graduatorie permanenti, utili per le assunzioni a tempo determinato ed indeterminato; la tabella di valutazione di cui al suddetto decreto, nella sezione Altri titoli, al punto C4, riconosce punti 3 (tre) per ogni titolo professionale conseguito in uno dei paesi dellUnione Europea, riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione ai sensi delle direttive comunitarie 89/48 CEE e 92/51 CEE;
il titolo professionale di giornalista pubblicista è un titolo legalmente riconosciuto, rilasciato dallOrdine Nazionale dei Giornalisti, ai sensi della legge n 69 del 3 febbraio 1963, la quale, ovviamente, non può non essere rispettata dagli uffici periferici del Ministero della Pubblica Istruzione;
allinterrogante risulta che alcuni uffici scolastici provinciali, in primis quello di Parma, in sede di esame dei titoli, in molti casi omettono di considerare e valutare il titolo di giornalista pubblicista ai fini di cui sopra;
tale condotta sta per dare inizio, da parte dei soggetti che si ritengono lesi, ad un rilevante contezioso, con conseguente pericolo di corposi esborsi da parte dellAmministrazione;
per quel che risulta, lo stesso Ordine Nazione dei Giornalisti, che nel caso specifico potrebbe ritenersi leso nella sua funzione, starebbe esaminando la possibilità di unazione giudiziaria;
il Ministero dell’Istruzione, attraverso i suoi uffici periferici, peraltro, spesso da corso ad iniziative didattiche e promuove manifestazioni culturali in collaborazione proprio con l’Ordine dei Giornalisti:
se sia a conoscenza di tutto quanto sopra;
se e quali provvedimenti intenda adottare con urgenza affinchè i funzionari preposti si adeguino alla normativa di cui sopra;
se e quali iniziative intenda porre in essere nei confronti di quanti con la loro condotta contra legem hanno dato causa ad azioni giudiziarie.