Dopo l’audizione di ieri richiesta dalla Consob, i vertici di Impregilo, la società quotata in Borsa coinvolta nell’inchiesta della Procura di Napoli relativa allo scandalo dei rifiuti, tende a minimizzare e quindi a tranquillizzare il mercato. La società è coinvolta nell’indagine in cui è indagato anche il governatore Antonio Bassolino insieme ad altre 27 persone.

Impregilo ha fatto sapere che la sua attività nel “trattamento e smaltimento dei rifiuti e relativa ai progetti dei rifiuti solidi urbani in Campania è di entità estremamente marginale rispetto all’attività complessiva del gruppo". I vertici della società hanno indicato a Consob che le attivita’ industriali e operative, impegnate in molte commesse in Italia e all’estero, "proseguiranno normalmente nell’ambito della loro piena autonomia operativa". Intanto proprio domenica, il giorno prima di comparire davanti alla Consob, Impregilo ha affidato a Mediobanca un incarico per identificare le migliori soluzioni finanziarie per lo sviluppo e la crescita dell’azienda, va ricordato che ad Impregilo ed alle sue controllate Fibe, Fibe Campania e Italimpianti, su richiesta della Procura di Napoli, sono stati sequestrati 90 milioni di euro (il provvedimento è relativo a 750 ma la cifra non è sui conti individuati), gli stessi inquirenti, per quanto riguarda il settore rifiuti e quello energetico, hanno anche ottenuto l’interdizione della società per un anno dalle commesse pubbliche, il provvedimento che è stato confermato dal Tribunale del Riesame, adesso è stato impugnato davanti alla Corte di Cassazione. “L’attività di trattamento e smaltimento rifiuti – si legge in una nota – dal punto di vista economico, è stata oggetto di netta separazione nel bilancio 2006, mentre dal punto di vista patrimoniale è stata classificata come "attivita’ destinata alla vendita" quindi classificata come "non strategica". "Di conseguenza anche la misura interdittiva nel settore smaltimento dei rifiuti – è scritto- non ha effetti sui piani di sviluppo dell’azienda". Intanto ieri il titolo ha ancora persol il 7,9%. Recentemente alla guida di Impregilo si è insediato Bruno Ferrante (nella foto), ex candidato sindaco dell’Ulivo a Milano e prefetto della stessa città.

Salvatore Pizzo

Di s.p.