
Sono tanti i giornalisti del nostro territorio che quotidianamente scrivono delle nefandezze che vengono compiute dal Clan dei Casalesi, per questo contestiamo tutto il battage ed il clamore che si sta creando solamente intorno allo scrittore Roberto Saviano. Si sta costruendo un mito, ma egli non nè il primo nè lunico ad aver infranto lomertà forse tanto cara alla Camorra dei Casalesi, almeno sotto il profilo giornalistico.
Alluomo scrittore tanto di cappello per carità, non siamo certo noi a volerlo mettere in discussione, né ci riteniamo allaltezza di essere dei critici letterari. Tutti dicono che Saviano è stato condannato a morte dallorganizzazione criminale capeggiata da Michele Zagaria, forse è vero, ma non certo per il libro, bensì per il coraggio che ha avuto in unaltra situazione, quello di essere andato nella piazza di Casal di Principe ed urlare chiaramente contro i boss, quel giorno cerano moltissimi politici, tra questi sicuramente anche quei capi locali dei partiti politici di cui parla il procuratore Roberti, quelli che fanno da tramite tra il clan ed i vertici della politica nazionale, i leader politici che dopo questo dato precisato dal magistrato allEspresso della settimana scorsa non si sono indignati, non hanno parlato nemmeno quelli che si occupano istituzionalmente di antimafia e chi tace acconsente. Saviano ha avuto sicuramente fegato ad essere salito su di un palco nella piazza di Casale per dire quello che ha detto, però quanti sono quelli che possono farlo conquistando la ribalta nazionale avendo di fianco a se un Fausto Bertinotti Presidente della Camera dei Deputati? E questione di conoscenze. Altri appena avrebbero aperto bocca senza avere un personaggio simile vicino super scortato sarebbero stati freddati allistante, a volte è anche questione di avere le conoscenze giuste e non diteci che Saviano non le abbia, altrimenti nessuno se lo sarebbe filato sono tante le persone che sono state crivellate dal piombo dei boss, ma nemmeno da morti vengono celebrati come il signor Saviano lo è da vivo, da tutto questo la sua casa editrice, la Mondadori, sta avendo sicuramente un buon ritorno. Noi giornalisti, così come lo scrittore purtroppo non abbiamo rivelato cose che gli inquirenti non sanno: nella filosofia dei casalesi, quella non esplicita ma che si respira nellaria vivendo nellAversano, forse scrivendo di loro non abbiamo nemmeno rotto quella tanto declamata omertà, ahinoi secondo il Clan con la diffusione delle notizie relative alle vicende giudiziarie dei suoi affiliati, la gente percepisce ancora di più che loro fanno paura, la diffusione delle informazioni paradossalmente li rende ancor più famigerati, perché attraverso i media aumentano i loro peso psicologico sulla gente, entrano direttamente nelle case mettendo paura alle persone. Forse per questo non toccano chi scrive, è un paradosso pesante sul quale dobbiamo riflettere, il nostro lavoro di libera stampa anche se fatto onestamente, potrebbe contribuire ad accresce la fama dei boss, diverso è quando si forniscono agli inquirenti elementi nuovi, oppure si scende in piazza e si urla contro di loro, questo non lo tollerano. Bisognerebbe che noi giornalisti fossimo più incisivi occupandoci del secondo livello, quello della politica e dei banchieri che tengono bordone ai mammasantissima, lì il gioco si farebbe duro. LEspresso sta dedicando molto spazio a Saviano, ieri lo ha fatto per la seconda volta consecutiva, finalmente sono stati citati anche alcuni di quei giornali locali e qualcuno di quei giornalisti della zona, che anche se in maniera discutibile, mettono le foto dei boss parlando di loro apertamente. Sotto il profilo della professionalità abbiamo avuto non pochi scontri con molte di queste penne per il loro modo di agire, che secondo noi spesso è super trash, una caratteristica che forse ha fatto apparire Saviano lunico al mondo ad aver rotto il tabù dei Casalesi, ma non vogliamo tediare il lettore con beghe professionali interne alla categoria, vogliamo sottolineare che cè chi per mestiere senza scorta e senza nascondersi scrive giornalmente del Caln dei Casalesi. Ieri i giornalisti dellEspresso si sono parzialmente accolti che forse qualche cronista cè anche nel territorio dei Casalesi.
Salvatore Pizzo
Nella foto sopra Roberto Saviano