I politici aversani hanno saturato il territorio con appartamenti per famiglie e la nostra città perde un’ennesima occasione, quella di ospitare gli studenti fuori sede che sarebbero interessati a frequentare le facoltà cittadine istituite ben 16 anni fa. Rivela Alba Sgueglia sul Mattino che quest’anno ad architettura sono stati solo dieci gli stranieri ad iscriversi ai quiz.
L’unico disservizio che la città ha eliminato è stato quello del trasporto urbano, finalmente le facoltà sono collegate da un servizio bus. Queste le parole di Cettina Lenza, preside della facoltà di architettura: «Sul territorio gravitano flussi di utenti che potrebbero costituire un importante motore di crescita del tessuto economico, ma siamo ancora molto al di sotto delle potenzialità di sviluppo. Con maggiori servizi molti pendolari si trasformerebbero in stanziali. Noi stiamo cercando di attrezzarci con una bouvette, mentre lo scorso anno è stato allestito un internet point in facoltà. Ma intorno non ci sono molte attrattive e servizi culturali, librerie specializzate, attrezzature sportive». Andare a parlare di queste cose negli ambienti della politica aversana sarebbe assurdo.