La valorizzazione degli insegnanti non può essere legata al giudizio che gli studenti adottano nei loro confronti: lo sostiene il sindacato Gilda che, in attesa di analizzare "con ponderazione" il ‘Quaderno bianco sulla scuola’, presentato a Roma dal Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni (nella foto) con il premier Romano Prodi, dopo una prima lettura del documento precisa che l’autovalutazione non è applicabile al mondo dell’istruzione.

"Se è auspicabile e condivisibile – si legge in una nota emessa dal Gilda – che il principio dell’autovalutazione entri nella consuetudine di ogni settore della pubblica amministrazione, e a maggior ragione nel fare quotidiano della politica parlamentare e governativa, si continua a non condividere l’idea che i risultati degli studenti possano rappresentare un dato automatico di valutazione dell’operato degli insegnanti". Dice il segretario della Gilda, Rino Di Meglio: "L’esperienza ha già mostrato il fallimento nei Paesi europei ed extraeuropei in cui è stata applicata e siamo convinti che non sia la strada giusta". Secondo di Meglio per questi motivi occorre piuttosto: "Considerare i docenti italiani come protagonisti responsabili da coinvolgere e non come figure secondarie da perseguire: la classe docente italiana saprebbe misurarsi con impegno, se solo la politica sapesse impegnarla in un progetto qualificante di effettiva valorizzazione della sua funzione". In merito al “Quaderno bianco” è intervenuto anche il Cub scuola, che sostiene che si tratta un iniziativa che distrae l’attenzione dal taglio degli organici e dal blocco delle retribuzioni, da un contratto scaduto da 21 mesi, dalla mancanza di risorse per la scuola pubblica per un verso; a sovvenzionare riccamente una massa notevole di reclutatori, valutatori, quadri, dirigenti ed aspiranti tali per l’altro. Quella sado burocrazia che affligge la pubblica istruzione. “Si tratta – recita una nota – di un brillante esempio dell’applicazione di una logica aziendale, o che tale si vuole, alla scuola pubblica. I ministri Tommaso Padoa Schioppa e Giuseppe Fioroni, avendo rilevato che vi sarà un discreto turn over del personale, ritengono di approfittare delle new entry per rilanciare la guerra di tutti contro tutti mediante premi alle scuole ed ai colleghi piu’ “meritevoli” ovviamente a giudizio dei dirigenti e degli ispettori ministeriali. Chiunque conosce la scuola reale è consapevole dei danni fatti alla qualità del servizio dall’introduzione di meccanismi come quelli che i nostri due ministri intendono estendere e aggravare”. Per questo venerdì 9 novembre è stato indetto uno sciopero generale indetto da tutto il sindacalismo di base.

Sal.pi

Di sal.pi.