ILL.MO SIG. SOST. PROC. C/O TRIBUNALE DI S. MARIA C.V. DOTT.SSA ILARIA SASSO DEL VERME
PROC. PEN. 1223/01 R.G.N.R. (P.M. dott.ssa Ilaria Sasso Del Verme)
ISTANZA DI SEQUESTRO PREVENTIVO
Il sottoscritto avv. Loredana Rocchetti, difensore di fiducia come in atti di
ABATE GIUSEPPINA + ALTRI
persone offese nel procedimento penale indicato in epigrafe a carico della Ixtant S.p.A., Uni.Com S.p.A. e Telital Unicom Centro Ricerche Telecomunicazioni S.r.l., in persona dei legali rappresentanti legali, tutte aventi sede legale in Aversa alla via J. F. Kennedy n. 141,
PREMESSO
· che in data 22.01.2001 veniva depositata dallo scrivente avvocato presso la Procura della Repubblica del Tribunale di S. Maria C. V. querela-denuncia nei confronti del gruppo societario TELIT ed, in particolare, nei confronti delle tre società controllate Ixtant S.p.A., Uni.Com S.p.A. e Telital Unicom C.R.T. S.r.l.;
· che tale notizia veniva iscritta nel Registro Generale Notizie di Reato al numero 1223/01 ed assegnata, dopo vari cambi di delega, alla dott.ssa Ilaria Sasso del Verme;
· che tale querela-denuncia veniva sporta da ben 141 dipendenti delle suddette società del gruppo, operanti allinterno dello stabilimento di Aversa, i quali, seriamente preoccupati per la sorte del loro posto di lavoro in seguito al verificarsi di una serie di eventi, decidevano di ricorrere allAutorità Giudiziaria competente al fine di vedere tutelati i propri diritti;
· che, in particolare, la loro odissea trova origine nel febbraio del 1998 quando il gruppo societario Telital (successivamente denominato Telit) addivenne, esclusivamente per lo stabilimento di Aversa e per la salvaguardia dei 370 posti di lavoro ivi esistenti, alla stipula di un contratto di programma con lo Stato, che prevedeva lo stanziamento di contributi per un investimento complessivo di ben 159 miliardi, con un onere a carico dello Stato di circa 92.7 miliardi, a fronte di un aumento delloccupazione di 140 unità e lo sviluppo di prodotti e tecnologie innovative nel campo delle telecomunicazioni;
· che, nonostante la previsione di siffatti benefici contributivi, peraltro stanziati esclusivamente per lo stabilimento di Aversa, presso questultimo dei macchinari acquistati con i contributi dello Stato non vi è stata che unesigua traccia;
· che, infatti, tale stabilimento, anziché vedere migliorata la sua produzione proprio alla luce dellingente stanziamento statale incontrava, al contrario, serie difficoltà, tantè che molti dei suoi lavoratori dapprima venivano messi in mobilità e poi in cassa integrazione;
· che, successivamente, i lavoratori dello stabilimento di Aversa, dopo essere stati trasferiti presso la sede di Marcianise, venivano messi tutti in cassa integrazione, in perfetta antitesi con quanto vanamente promesso per indurli ad accettare il trasferimento;
· che, successivamente, i lavoratori trasferiti presso la sede di Marcianise ( ex Olivetti), dipendenti della Ixfin S.p.A., perdevano definitivamente il loro posto di lavoro a seguito della dichiarazione di fallimento della predetta società;
· che, ad ogni modo, a distanza, ormai, di quasi sette anni dal deposito della querela-denuncia e nonostante gli innumerevoli solleciti inoltrati, sia oralmente che per iscritto, ad oggi alcuna determinazione risulta ancora assunta;
· che appare doveroso evidenziare come siano stati molteplici gli eventi bizzarri, meglio descritti in querela, che hanno spinto i lavoratori a presentare la querela denuncia per cui oggi è procedimento;
· che, in particolare, lo stabilimento di Aversa, sito alla via Kennedy n.141, veniva fatto oggetto di una strana compravendita, da parte, tra laltro, di un soggetto, quale Ilario Floresta, che in tutta la vicenda ha ricoperto diverse vesti e funzioni;
· che, in particolare, il predetto soggetto, al tempo della concessione del finanziamento statale a favore dello stabilimento di Aversa, quale membro della Camera dei Deputati, faceva parte della 9° commissione parlamentare per le Poste e Telecomunicazioni, mentre successivamente, al tempo della compravendita di detto stabilimento, rivestiva contemporaneamente la funzione di presidente del consiglio di amministrazione di entrambe le società, venditrice (UNI.COM S.p.A.) ed acquirente (Yorik s.r.l.);
· che attualmente larea verde facente parte dello stabilimento di Aversa, ancora intestato alla Yorik s.r.l., risulta oggetto di piani edificatori dapprima di natura industriale e/o artigianale e, poi, con un successivo mutamento di destinazione duso, in commerciale per la costruzione di un ipermercato;
· che i lavoratori, oggi disoccupati, a causa del fallimento della società Ixfin S.p.A. nonchè della messa in liquidazione della UNI.COM S.p.A. e della T.U.C.R. s.r.l., oltre al danno economico derivante dallimpiego massiccio di mobilità e cassa integrazione sin dal giugno 2000, risultano altresì creditori nei confronti delle predette società del loro trattamento di fine rapporto e di altre spettanze retributive;
· che, pertanto, laddove i fatti esposti nella querela-denuncia ed, in particolare, la bizzarra compravendita dellimmobile di Aversa, dovessero integrare ipotesi delittuose, questultime potrebbero essere portate a conseguenze ulteriori laddove si continuasse a consentire la libera disponibilità di tale cespite, sul quale vi sono chiari progetti commerciali;
· che, inoltre, appare opportuno evidenziare come sia stato fatto oggetto di bizzarre compravendite anche limmobile sito in Marcianise (ex Olivetti) che il 31 gennaio 2006, ossia soltanto cinque mesi prima del fallimento della Ixfin S.p.A., veniva acquistato dal proprietario di questultima, Pugliese Massimo, quale amministratore delegato e socio di maggioranza della Pufin S.r.l., alla modica cifra di 2 milioni di euro, a fronte dei quasi 27 milioni di euro sborsati dal precedente proprietario Sviluppo 24 s.r.l., così come evincibile dai due atti di compravendita che si allegano;
· che risulta doveroso evidenziare come la Ixfin S.p.A. di Pugliese Massimo acquistava il predetto immobile di Marcianise pagando con 40 assegni circolari emessi dalla Banca-pulia S.p.A, ossia dal medesimo istituto bancario che esattamente due mesi e mezzo prima di tale acquisto, ossia in data 18 novembre 2005, si vedeva accordata la garanzia dello Stato sul finanziamento fino a quindici milioni di euro concesso a favore della società Ixfin S.p.A., così come evincibile dalla copia del decreto del Ministero delle Attività Produttive che si allega;
· che, in definitiva, tutti gli imprenditori che si sono avvicendati nella guida degli stabilimenti ex Texas Instruments di Aversa ed ex Olivetti di Marcianise, lungi dal raggiungere lobiettivo di aumentare loccupazione e sviluppare nuove tecnologie, per i quali sono stati concessi ogni tipo di finanziamenti e/o agevolazioni da parte dello Stato, si sono, di fatto, impossessati degli immobili, mentre le aziende hanno cessato la loro attività per fallimento e/o messa in liquidazione e conseguente disoccupazione di tutti i lavoratori, peraltro, creditori verso le stesse di cospicue spettanze retributive;
tanto premesso, lo scrivente avvocato nella qualità spiegata
CHIEDE
alla S.V. Ill.ma di voler disporre il sequestro preventivo degli immobili rispettivamente siti in Aversa, al viale Kennedy n. 141 ed in Marcianise, alla via Tavernette n. 1, zona ASI, meglio individuati negli atti di compravendita allegati, al fine di evitare che eventuali profili di reità, che si riterrà di individuare nei fatti esposti nella presente istanza e nella querela-denuncia a suo tempo presentata, vengano portati a conseguenze ulteriori.
Si allega:
1. schema degli assetti societari delle aziende menzionate;
2. decreto del Ministero delle attività produttive relativo alla concessione del fondo di garanzia a favore della Ixfin S.p.A. del novembre 2005;
3. estratto della sentenza dichiarativa del fallimento della Ixfin S.p.A. del 05.07.06;
4. rogito notarile del 31.01.06;
5. rogito notarile del 30.01.01;
6. tabella riassuntiva dei cambi di proprietà, di denominazioni e di sedi che hanno subito i denuncianti del presente procedimento penale.
Aversa, lì 11.10.07
Con ossequi
Avv. Loredana Rocchetti
alla S.V. Ill.ma di voler disporre il sequestro preventivo degli immobili rispettivamente siti in Aversa, al viale Kennedy n. 141 ed in Marcianise, alla via Tavernette n. 1, zona ASI, meglio individuati negli atti di compravendita allegati, al fine di evitare che eventuali profili di reità, che si riterrà di individuare nei fatti esposti nella presente istanza e nella querela-denuncia a suo tempo presentata, vengano portati a conseguenze ulteriori.
Si allega:
1. schema degli assetti societari delle aziende menzionate;
2. decreto del Ministero delle attività produttive relativo alla concessione del fondo di garanzia a favore della Ixfin S.p.A. del novembre 2005;
3. estratto della sentenza dichiarativa del fallimento della Ixfin S.p.A. del 05.07.06;
4. rogito notarile del 31.01.06;
5. rogito notarile del 30.01.01;
6. tabella riassuntiva dei cambi di proprietà, di denominazioni e di sedi che hanno subito i denuncianti del presente procedimento penale.