Tra i tanti personaggi che sono arrivati ad Aversa grazie al Premio Bianca D’Aponte c’è stato anche Pepi Morgia, direttore artistico del Comune di Sanremo, il quale ha dato alcuni consigli agli amministratori aversani, in particolare all’assessore alla cultura Nicola De Chiara, ma conoscendo la politica aversana è difficile che qualcosa di fattivo realmente avvenga.
Pepi Morgia ha detto che bisogna unire le peculiarità artistiche della città e quelle delle produzioni enogastronomiche del territorio, creando un connubio tra arte e food in modo da attirare turisti in città attraverso un duplice canale che si intersechi in maniera sinergica, rendendo vasta la gamma di offerte per chi arriva da fuori. Chi viene per l’arte trova anche il food e vceversa, ciò sarebbe agevole anche grazie ai numerosi contenitori di cui Aversa dispone. Pepi Morgia queste cose le ha dette all’interno della Sala Jommelli nel Teatro Cimarosa, guardandola diceva: Magari a Sanremo avessimo delle cose così, solo gli aversani non si rendono conto di quello che hanno, ha anche consigliato di creare iniziative che portino la musica fuori dal teatro in modo da attirare i giovani. Morgia ha parlato anche dei finanziamenti da concedere alle associazioni che fanno cultura, si è detto contro i finanziamenti a pioggia, sostenendo che il Comune non debba svolgere una funzione assistenziale, l’ente dovrebbe finanziare solo iniziative già avviate, già consolidate grazie al lavoro ed alle risorse messe in campo di chi le ha ideate.
Sa.pi.