Spazzini fai da te da un (bel) po di tempo in via Roma è dobbligo. E allobbligo si sottopongono tutti i commercianti i cui esercizi affacciano sulla strada principale della città, quella che da il benvenuto ad Aversa. La ragione? Dobbiamo sopperire alla completa assenza del servizio di ramazza, sostituto quando capita- dal passaggio al volo di un automezzo dotato di spazzole rotanti che ripulisce, poco, molto poco, il piano stradale.
Ammucchiando ai lati dellarteria tutto quanto e, mi creda, è tanto non viene raccolto automaticamente da una sorta di aspiratore innestato nel veicolo. Cosicché il grosso resta e non è bel biglietto da visita da offrire ai possibili clienti. E quanto sostengono i commercianti di via Roma che ogni mattina, dopo aver sollevato le serrande dei negozi si armano di scopa e paletta e ripuliscono strada e marciapiede antistante gli esercizi. Una scena da vedere, che da la misura di quanto sia stata presa in considerazione dagli assessori competenti (?!) la richiesta fatta in più occasioni da Ferdinando Marotta, presidente dellassociazione dei commercianti di via Roma denominata Aversa Centro, di prevedere un intervento quotidiano del servizio di ramazza sulla strada principe dello shopping cittadino. Parole al vento e non sono in tempi di (eterna) emergenza rifiuti, perché Marotta e i commercianti di via Roma non hanno mai chiesto allassessore alligiene urbana di turno o a quello al commercio, visto che il problema interessa questa attività, di rimuovere dalla strada sacchetti neri o buste piene di spazzatura ma semplicemente di assicurare un regolare servizio di ramazza in via Roma. Eppure paghiamo la tassa della spazzatura più degli altri cittadini aversani. Perché spiegano i commercianti- le tariffe applicate per lerogazione del servizio sono legate alla ubicazione e alluso dei locali in cui si producono i rifiuti. Così, alla fine, un commerciante con negozio in via Roma paga molto e ottiene niente. Di conseguenza concludono- non resta che il fai da te. Paletta e ramazza e la strada si spazza. E giusto assessore? Non sarebbe il caso di intervenire, magari riducendo la tassa se non si può garantire il servizio ?
ANTONIO ARDUINO