Chi rimuove i rifiuti creati da condomini che effettuando lavori di ristrutturazione ammucchiano telai di porte, finestre, balconi insieme a carcasse di frigoriferi e lavatrici accanto ai cassonetti della spazzatura ordinaria?. E la domanda che pone Salvatore. Da quasi trentanni anni presta servizio come portiere nelledificio Bellorizzonte di Parco Coppola e di condomini che scaricano porte,
finestre e arredo di ogni tipo depositandolo accanto ai cassonetti dei rifiuti solidi urbani ne ha visti tanti ed ogni volta si è chiesto a chi tocca rimuoverli?. La risposta arriva da Ciro Nugnes responsabile del nucleo cittadino di protezione civile. Trattandosi di rifiuti ingombranti sicuramente dice- la rimozione è di competenza degli operatori del consorzio Geo Eco, ma non di quelli addetti allo svuotamento dei cassonetti. Per i rifiuti ingombranti cè una squadra apposita che entra in azione se viene chiamata. E aggiunge- effettua il prelevo su appuntamento e gratuitamente. Ecco svelato larcano e insieme ecco chiarito il problema. Telai di porte, finestre, balconi e carcasse di televisori, frigoriferi, lavatrici fanno bella mostra nelle strade di Aversa arredando letteralmente quartieri e rioni, solo perché manca la collaborazione dei cittadini. Proprio così i cittadini-sottolinea Nugnes- non chiamano gli addetti cosicché i rifiuti ingombranti restano in strada fino a quando non arriva una segnalazione, anche anonima, ai vigili urbani o alla protezione civile. Servizio, questultimo, che in tante occasioni ha provveduto in maniera autonoma ad attivarsi per far ripulire le strade dai rifiuti ingombranti. Lultima volta è stata solo pochissimi giorni fa, quando ricorda il responsabile della protezione civile- ho chiamato personalmente gli operatori del consorzio e li ho accompagnati in vari punti della città trasformati in discarica di rifiuti ingombranti. Per ripulirli è stata necessaria quasi tutta la notte ed oggi, purtroppo, già ci risiamo. Infatti, in tante, troppe strade della città di rioni sia periferici che residenziali accanto ai cassonetti stracoli di rifiuti normali, sono depositate carcasse di elettrodomestici, infissi divelti e materiali residuati da ristrutturazioni. Unindecenza possibile solo per linsensibilità di cittadini che poco hanno a cuore la loro città. Come risolvere il problema? Telecamere di vigilanza. Ne sono state posizionate già diverse riprende Nugnes- nelle zone di Aversa considerate più a rischio per il cosiddetto deposito selvaggio dei rifiuti solidi urbani, vale a dire sacchi, sacchetti e buste nere contenenti normale spazzatura. Queste aree -ricorda- sono state bonificate dagli operatori del consorzio e dagli uomini della protezione civile che hanno prima disinfettato le zone interessate, poi le hanno delimitate con strisce di colore bianco e rosso, ponendole sotto il controllo di telecamere, così da beccare sul fatto eventuali trasgressori al divieto di deposito. Di più conclude- non si può fare. E questione di senso civico o cè o non cè!
ANTONIO ARDUINO