Contro la volontà della Camorra, oggi riprendono regolarmente le attività dell’Ippodromo Cirigliano di Aversa, i cui operatori da una decina di giorni, e per l’ennesima volta, hanno incrociato le braccia dopo aver lamentato delle minacce malavitose volte a condizionare le attività della struttura. Nell’indifferenza della politica, che non ha per nulla solidarizzato con questi cittadini che a viso aperto e senza paura hanno detto no ai boss.
Questi operatori sono riusciti ad ottenere un vertice ministeriale, svoltosi martedì nella sede del Ministero delle Politiche Agricole, competente per il settore. All’incontro hanno partecipato anche ufficiali dell’arma dei Carabinieri, ed alla fine dalla riunione si è usciti con un pacchetto di proposte, che il nostro giornale è in grado di riportare nel dettaglio:
a) lapplicazione rigidissima e alla lettera del disciplinare aree riservate e dichiarazioni partenti dellippodromo Cirigliano;
b) lapplicazione rigidissima e alla lettera della disciplina regolamentare, con particolare riferimento alle norme in materia di illecito sportivo (artt. 64, 97, 102 e succ.vi, codice sanzioni 48, 56);
c) la nomina di una Giuria composta da funzionari particolarmente esperti e provenienti da aree geografiche non limitrofe alla Campania, con il compito altresì di riunire prima di ogni convegno i guidatori, avvertendoli del particolare rigore e delle sanzioni di carattere disciplinare con automatica denuncia alla autorità giudiziaria penale- cui andrebbero incontro nella ipotesi di alterazione del risultato della corsa;
d) la garanzia della presenza di un rassicurante numero di appartenenti alla Forza Pubblica, con particolare riferimento alle forze del Mipaf;
e) controllo in tempo reale, da parte della Giuria, delle eventuali giocate anomale;
f) turnazione delle guardie giurate.