Con la fine del 2007 è andato via un altro pezzo di storia di Aversa, ignoti nella notte tra il 28 ed il 29 dicembre hanno incendiato l’antico portone in legno di Palazzo Golia, in via Enrico Toti al civico 29 (dietro ai Capponi). I delinquenti, col fuoco, hanno danneggiato anche alcune utenze telefoniche, parte dell’illuminazione pubblica attigua al palazzo ed hanno provocato l’annerimento del soffitto dell’androne d’ingresso.

Lo storico palazzo, di proprietà della famiglia Golia dal 1905, venne edificato dal Marchese Capone alla fine del 600. Elegante ed imponente, si erge in una delle parti antiche di Aversa, confinando, attraverso un ampio giardino, confina con la Chiesa dell’Annunziata e la facoltà d’ Ingegneria. Il portone in legno andato in fiamme, dava accesso al palazzo era quello originale voluto dal Marchese Capone, che negli anni ha resistito alle intemperie ed alle asperità, ma non alla stupidità umana che ne ha segnato la triste sorte. L’incidente avrebbe potuto provocare conseguenze ben più gravi, evitate grazie al repentino arrivo dei Vigili del Fuoco di Aversa, allertati dall’avvocato Vincenzo Tessitore che abita nel palazzo con la moglie Gabriella Golia. I vigili del fuoco hanno stabilito che l’origine dell’incendio è dolosa, sul posto è stata rilevata anche la presenza di diversi pneumatici d’auto. Fonti legali hanno fatto sapere che l’ipotesi investigativa più accreditata è quella di un dispetto posto in essere da qualcuno che abita in zona e che potrebbe avere dei rancori nei confronti di uno o più degli abitanti dello storico Palazzo. Gli attuali proprietari del Palazzo, sono il farmacista Giovanni Golia, il giudice Aurelio Golia, Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione, Carmine Golia, docente della Facoltà d’Ingegneria.

Di red