Un altro omicidio, il terzo in pochi giorni, nella zona a cavallo tra l’Atellano e l’Aversano. Ieri pomeriggio ad Orta di Atella, intorno alle 14, è stato ucciso Domenico Belardo, 42 anni, titolare della ditta Italiana Pietre . I sicari sono entrati in azione nel cortile della sua azienda, in via Bugnano, nel borgo di Casapozzano. Belardo, ritenuto vicino ad ambienti camorristici,
aveva precedenti per reati contro la persona e il patrimonio. Nellaprile 2006, nella stessa zona di Casapozzano, fu ucciso a colpi di pistola Francesco Fenicia detto "Formaggino" mentre viaggiava a bordo di una piccola vettura. Fenicia era ritenuto legato al clan Moccia, operante a Caivano. Il 3 febbraio dello stesso anno fu la volta di Francesco Patricelli, detto Maradona, il 15 marzo successivo venne freddato Filippo Mancini, 42 anni, braccio destro di Antonio Cennamo detto O Malomme, boss di Crispano e Cardito. Lo scorso 25 dicembre è stata la volta di Cesario Ferriero, 26enne imprenditore di Cesa, che stando a quando dichiarato dai familiari avrebbe avuto la colpa di ribellarsi al racket. Il 23 dicembre era stata la volta del boss Francesco Verdo detto O’Negus, colpito da un agguato a Casandrino.