A Natale tutto è possibile, anche i miracoli. E così succede che a poche ore dalla celebrazione della nascita di Gesù Cristo, Salvatore del mondo, in città ne avvenga uno, forse atteso da tanti aversani. Come, probabilmente, ricorderete era dai primi giorni del mese di settembre che l’orologio di Porta Napoli -riparato per ben due volte-

era di nuovo fuori uso tant’è che le lancette dei quadranti disposti sui due lati dell’arco si erano fermate, segnando una ora diversa a seconda del lato dal quale si guardava. Avevamo segnalato il “problema” sul numero 14 di Nero Su Bianco, in edicola il 30 settembre, sperando che qualcuno dal palazzo di piazza Municipio chiarisse il perché dello stop. Ma non è andata così. In tre mesi non c’è stata risposta e oramai disperavamo di averne. Invece, come d’incanto, alla vigilia del Santo Natale, all’Angelus del mattino, battendo i tocchi delle ore otto, l’orologio di Porta Napoli ha svegliato gli assonnati aversani e richiamato l’attenzione dei passanti, sottolineando la fine del lungo silenzio. Un miracolo, insomma visto che resta il mistero sul perché del fuori sevizio che nessun amministratore comunale ha ritenuto di dover chiarire.

ANTONIO ARDUINO