Partendo dagli elementi emersi dall’inchiesta Parmalat e Camorra, i magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, stanno ricostruendo lo scenario che ha portato all’alleanza tra la famiglia degli Zagaria, di Casapesenna, capeggiata da Michele Zagaria, attuale capo del Clan dei Casalesi, e quello dei Moccia, di Afragola. I due clan in passato hanno avuto in comune il monopolio della distribuzione dei prodotti Parmalat in Campania,
avevano acquisito le aziende distributrici ed a suon di bombe avevano allontanato la concorrenza, facendo diventare il latte della multinazionale parmense monopolista di mercato, ma questi non sono stati gli unici legami tra gli Zagaria e le realtà parmensi e parmigiane. Uno di loro, Pasquale Zagaria (fratello del boss), nelle vesti di imprenditore, in una riunione aveva avuto contatti anche l’attuale assessore della città emiliana, Giovanni Bernini (Forza Italia) quando quest’ultimo era collaboratore del Ministro delle Infrastrutture Petro Lunardi. A Parma gli Zagaria con appoggi locali hanno acquisito numerosi immobili, legandosi alla famiglia parmense dei Bazzini. Adesso pare che la nuova frontiera dei due clan, in merito alla quale si sta cercando di far luce, sia quella delle attività illecite che ruotano intorno ai rifiuti speciali.