Un protocollo d’intesa siglato per promuovere la vendita ed il consumo dei prodotti di “Libera Terra”, del commercio “Equo e solidale” e delle compagini del Terzo Settore, presso il ristorante pizzeria sociale “Nuova Cucina Organizzata” di San Cipriano d’Aversa, che prende il nome dall’acronimo Nco (Nuova Camorra organizzata).

Il protocollo d’intesa che oggi è stato firmato sabato nel Santuario mariano di Villa di Briano, lo hanno sottoscritto: Libera, il Comitato don Peppe Diana, la cooperativa Agropoli onlus e l’associazione Omnia Onlus di San Cipriano D’Aversa. L’obiettivo è attivare percorsi educativi e formativi per le scolaresche del territorio, attraverso visite guidate, finalizzati alla sensibilizzazione dei temi della legalità, della giustizia, della cittadinanza, del commercio “altro”. Ulteriore scopo è poi, far conoscere e comprendere la realtà dell’associazionismo e della cooperazione, incentivando nel contempo nuovi percorsi di imprenditoria sociale. Con queste attività il terzo settore messosi in rete, è convinto di riuscire a coinvolgere i cittadini in un processo di riscatto sociale, costruendo una vera e concreta alternativa al mondo della delinquenza organizzata. I prodotti di Libera Terra sono coltivati nel rispetto delle tipicità e delle tradizioni del territorio, applicando i principi dell’agricoltura biologica e sono frutto del lavoro di giovani che, riunitisi in cooperative sociali, coltivano ettari di terra confiscati alle mafie, grazie alla legge di iniziativa popolare 109/96. Dicono i promotori dell’iniziativa: “La firma del protocollo, va perciò ben oltre il semplice accordo, è la rivoluzionaria possibilità per liberare la cultura dal favoritismo e dal privilegio, assegnando la giusta collocazione ai diritti e ai doveri di tutti i soggetti”

Di red