Le dimissioni di un assessore a pochi giorni dalla nomina, sono state lennesimo momento di imbarazzo per la giunta di regionale guidata da Antonio Bassolino ha dovuto affrontare. "La vicenda del professore De Masi ci lascia perplessi. Tutti sapevano dei suoi incarichi e delle relative incompatibilità, ma Bassolino aveva premura di dare un segnale di cambiamento rispetto all’opinione pubblica e non ha esitato a calpestare le regole.
Il professor De Masi ha preferito conservare la presidenza della Fondazione Ravello e la cattedra universitaria, mostrando implicitamente sfiducia verso il presunto nuovo corso di Bassolino". Lo afferma Mara Carfagna, deputata di Forza Italia. "Entra al suo posto un volto noto agli addetti lavori – prosegue – Claudio Velardi, già assessore nella prima giunta del Bassolino sindaco. Niente di nuovo, insomma, se non la conferma che questo rimpasto è solo un’operazione di maquillages del centrosinistra e del Pd. Probabilmente Bassolino sara’ rimasto confuso per l’accusa di frode che gli rivolge la Procura – conclude Carfagna – La reazione dei legali di Bassolino, proviene da una parte politica che da sempre in modo ipocrita ha difeso la magistratura quando indagava sugli avversari politici. Il garantismo a senso unico è insopportabile". Domenico De Masi era stato designato ad occuparsi di un settore strategico per la Campania, il turismo.