Quello che dovevamo fare noi, e che colpevolmente non abbiamo fatto, lo hanno fatto a Parma, dove è stata organizzata uniniziativa per aiutare la famiglia del piccolo Karim, il bambino di 10 anni che lo notte di capodanno, nel cortile della sua abitazione di Trentola Ducenta, è stato ferito da un proiettile vagante, esploso da un disgraziato, tuttora ignoto, che festeggiava il nuovo anno sparando colpi di pistola in aria.
Karim dopo le prime cure prestate allOsepdale Moscati di Aversa, fu trasportato in condizioni disperate al Santobono di Napoli con una pallottola conficcata nella testa, per due mesi è stato in coma è i medici ritenevano quasi impossibile un suo recupero alla normalità, anzi si attendeva il peggio, ma dopo due mesi di disperazione è accaduto quasi un miracolo, il bambino ha salutato il medico: Buongiorno dottore, da lì è iniziato il recupero. Adesso il piccolo si trova nel centro Cardinal Ferrari di Fontanellato (Parma), un centro specializzato nella cura delle cerebrolesioni. Al suo capezzale cè la mamma Rachida, che da quella maledetta notte non lo ha mai lasciato solo. Il padre il fratello, sono dei normali artigiani, hanno difficoltà economiche per recarsi a far visita al piccolo. Così per aiutare questa famiglia di onesti lavoratori, arrivata in Italia 10 anni fa dalla Tunisia e perfettamente integrata, la Gazzetta di Parma ha lanciato un appello, al quale ci associamo: quanti volessero offrire un contributo possono rivolgersi alla redazione cronaca del quotidiano, (telef.0521/2251), oppure inviando une-mail allindirizzo segreteria@gazzettadiparma.net, le offerte verranno poi versate alla famiglia. La mamma di Karim, il padre Hachemi ed il fratello Mohamed, giovedì (ieri) sono stati ospiti della trasmissione di Rai Due Ricomincio da qui, condotta da Alda dEusanio. Nel corso della trasmissione in cui è stato ricostruito il dramma, sono intervenuti anche il giornalista della Gazzetta di Parma Carlo Brugnoli, il primario del centro Cardinal Ferrari, Antonio De Tanti, il penalista Francesco De Cristofaro e la psicologa Marcella De Blasi.
sa.pi.