Lodissea del primo maggio vissuta da centinaia di viaggiatori di Trenitalia, che hanno trascorso la giornata di festa bloccati nella stazione di Aversa ha avuto altri risvolti. Se nè occupata anche la trasmissione televisiva Mi Manda Rai Tre, in cui è intervenuto Franco Fiumara responsabile della protezione aziendale di Trenitalia, che si è confrontato con numerosi utenti, tra loro vari giovani che avendo regolarmente pagato il biglietto per andare al concerto del primo maggio che hanno passato la giornata ad Aversa, dove un treno regionale partito da Napoli alla volta di Roma è stato bloccato per setto otto ore.
Tutto sarebbe stato originato da alcuni viaggiatori che non volendo pagare il biglietto, si sarebbero rifiutati di scendere: partiti da Napoli, dove avevano dovuto per forza pagare a causa di controlli fatti prima della salita, avevano fatto il biglietto fino ad Aversa, ma lintenzione dei portoghesi era quella di arrivare a Roma gratis. La reazione di Trenitalia è stata spropositata, non ha fatto ripartire il treno ed ha bloccato la stazione di Aversa praticamente per tutto il giorno, lasciando decine di viaggiatori fermi in stazione per tutto il tempo, peraltro in una situazione di estremo disagio, perché come avevamo già fatto notare mesi fa, le Ferrovie hanno deciso di eliminare persino le fontane dalla stazione di Aversa. Alcuni dei viaggiatori forzatamente bloccati hanno presentato denuncia anche al posto Polizia Ferroviaria. Molti dei giovani che pur avendo pagato il biglietto si erano seduti sui binari per sollecitare la partenza, ogni qual volta che essa veniva annunciata liberavano subito i binari. Sulla vicenda infatti sta indagando il Commissariato di Aversa, che ha anche interrogato anche alcuni dirigenti delle Ferrovie. Fiumara, smentendo parzialmente quello che alcune ore prima la stessa Trenitalia aveva detto al nostro giornale, che non avrebbe risarcito o rimborsato nessuno, perché il disagio sarebbe stato provocato da cause esterne a Trenitalia, ha affermato che i viaggiatori interessati potranno chiedere il rimborso per la parte di viaggio non effettuata, da Aversa a Roma. Nel corso della trasmissione Anna Bartolini, esperta di diritti dei consumatori, ha invitato chi non lo avesse ancora fatto a presentare un esposto alla Procura della Repubblica ed a chiedere il risarcimento danni per la festa rovinata.
Salvatore Pizzo