Lesibizione di Enza Di Blasio che si è tenuta venerdì sera allAntico Palazzo di Aversa, è stata un’incursione nell’universo femminile attraverso la canzone classica napoletana, argentina e la canzone d’autore italiana – dedicata alle donne- e la poesia contemporanea del ‘900, scritta da donne. Nell’ombra del testo di ogni canzone, quasi sempre, si aggira senza nome l’essere amato che fa soffrire e che soffre, sbalordito o indifferente spettatore di sentimenti estremi.
Da Napoli a Mar del Plata e poi ancora a Buenos Aires, per uno sguardo esterno sul mondo delle donne, sul loro agire descritto quasi sempre dagli uomini, benché l’io narrante sia una donna. Si tratta solo di un artificio: le canzoni hanno perlopiù autori maschili. La voce delle donne risuonerà chiara attraverso i frammenti poetici, che fanno da contrappunto alle canzoni. La poesia quindi, come luogo depositario dell’autentico: la voce dalla prigione, l’io riflettente dell’interiorità, l’estremo coraggio dello sguardo dentro di sé. Cantante, attrice e musicista, Enza Di Blasio è una delle più originali voci teatro napoletano. Interprete raffinata, sempre sospesa in equilibrio virtuoso tra avanguardia e tradizione, instancabile viaggiatrice in nome della poesia. Tanti gli incontri con i protagonisti della scena partenopea: Mario Martone, Roberto De Simone, Enzo Moscato, Armando Pugliese, Peppe Barra, Lina Sastri, La Nuova Compagnia di Canto Popolare, Mariano Rigillo.
Martina Fontana