Anche se con toni che non condividiamo finalmente cè qualcuno, il regista Pasquale Squitieri, che inizia far notare che Roberto Saviano è un minacciato anomalo, minacce che fanno molto battage. Sarà un ottimo scrittore per carità, ma nel nostro territorio è solo uno dei tantissimi che scrivono di Camorra, le cose che ha detto lui sono state scritte da giornalisti coraggiosi (meno pubblicizzati) già da decenni, peraltro rischiando in prima persona perché abitano veramente a pochi passi dai boss.
Ci sembra assurdo ed ingiustificato che si parli di un Saviano minacciato, quando dalle nostre parti sono decine che rischiano seriamente. Saviano è stato minacciato, lui dice, ma altri gli attentati e le angherie le hanno subite per davvero. A puntare lindice contro questa pubblicità smodata è stato Pasquale Squitieri, regista napoletano che, secondo fonti vicine al Sindaco di Roma, starebbe per essere nominato direttore della Festa del Cinema. Squitieri ha detto cose che francamente ci appaiono irripetibili, le ha dette direttamente a Cannes, mentre il film Gomorra, tratto dal libro dello scrittore napoletano è stato premiato al Festival del cinema. Un festival quello di Cannes, che indirettamente ha premiato anche un anomalo attore di casa nostra che recita nel film di cui è regista Matteo Garrone: Giovanni Venosa, di San Cipriano dAversa, arrestato per vicende collegate al Clan de Casalesi, nipote di un boss Luigi Venosa (O Cocchiere). Cose che la grande stampa non dice, come non dice che tra i minacciati ci sono anche i giornalisti del Corriere di Caserta e Cronache di Napoli, Tina Palomba e Mimmo Palmiero. Squitieri era a Cannes per presentare un documentario-tributo dedicato alla carriera della sua storica compagna, Claudia Cardinale. «Io Claudia», omaggio che Squitieri ha ideato per la sua compagna. Il regista in unintervista rilasciata a Maridi Sessa del Roma ha detto: «Penso che si tratti di avvertimenti fasulli. Chi è veramente preso di mira gira con la scorta, certo, ma ha il veto assoluto di prendere aerei e di frequentare luoghi pubblici perchè potrebbe rappresentare pericolo per sè e per gli altri».
Salvatore Pizzo