Mentre il deputato frignanese Italo Bocchino litiga col procuratore generale di Torino Giancarlo Caselli, l’Espresso pubblica i resoconti di alcune intercettazioni telefoniche, estrapolate da atti giudiziari, in cui c’è una telefonata di Gennaro Malgieri, consigliere della Rai che parla all’allora capo di Rai Fiction Agostino Saccà direttore generale dell’azienda di una società di Gabriella Buontempo moglie del parlamentare.

Intanto Bocchino riferendosi a Caselli a detto: “A cambiar registro dovrebbero essere certi magistrati che hanno interpretato il proprio ruolo come al di sopra della legge e della tripartizione dei poteri che dovrebbe essere patrimonio dell’Occidente dalla Rivoluzione francese in poi. Dispiace che ancora dopo tanti anni il procuratore Caselli non perda occasione per diramare dichiarazioni politiche a senso unico e contra personam che nulla c’entrano col lavoro che è chiamato a fare. Se, come lui stesso asserisce, il mondo è diviso tra i buoni e i cattivi, e secondo lui a fare il proprio dovere sono solo i magistrati, anziché rilasciare commenti su Mangano, perché non si avventura in opinioni su Woodcock e De Magistris? Chi risarcisce gli inutilmente intercettati e i mediaticamente condannati pur essendo innocenti? Sarebbe bene che i politici facessero i politici e i magistrati i magistrati, anziché i convegnisti, gli opinionisti, i moralisti. E via dicendo. A meno che Caselli non mediti di candidarsi alle europee”.

Di red