Francesco Petito, 49 anni, elemento di spicco del clan camorristico Marrazzo di Casandrino, è stato arrestato nei giorni scorsi a Forlì dai carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna, Petito, è residente a Casandrino dove è attivo il clan Marrazzo. Petito deve scontare 4 anni, 3 mesi e 6 giorni di reclusione per associazione a delinquere di stampo mafioso.
Con lui sono stati arrestati un imprenditore edile incensurato di 28 anni, Pasquale Fresegna, e Francesco Buonanno, nato a Sant’Antimo 42 anni fa, pregiudicato per truffa e reati finanziari, anch’egli lui titolare di una ditta edile, quest’ultimo è il proprietario dell’abitazione in cui era ospitato il 39enne. Gli ultimi due sono accusati di procurata inosservanza di un provvedimento restrittivo, Petito era irreperibile dal 31 ottobre scorso. Petito, meglio conosciuto come ‘Francuccio o’ mbruogliò, fu condannato a 15 anni di reclusione nell’ambito dell’operazione ‘Terra Bruciata’ che nel ’94 porto’ all’arresto di 86 esponenti della criminalità organizzata attiva a Sant’Antimo, Grumo Nevano e Casandrino. L’indagine è stata coordinata dal Pm Lucia Musti, della Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna, che coordina anche varie indagini sui rapporti tra il Can dei Casalesi e personaggi emiliano romagnoli.