L’imprenditore Sergio Orsi da vittima della camorra sotto scorta passa a detenuto, ieri (mercoledì) la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli lo ha arrestato, il provvedimento riguarda anche altre 14 persone. Oltre al fratello di Michele Orsi ucciso il 1 giugno scorso a Casal di Principe dietro le sbarre sono finiti anche personaggi ritenuti vicini a Francesco Bidognetti.
La Dda ritiene che gli Orsi avrebbero stipulato un patto "paritario” con il Clan dei Casalesi per gestire la raccolta dei rifiuti. Gli inquirenti sostengono che sono state truccate le gare d’appalto della società mista, pubblico-privata Eco 4, di cui gli investigatori dicono: "E’ uno dei rari casi in cui la prevalente partecipazione mafiosa ne dirigeva l’esistenza". La Dda dice che gli Orsi da "semplici imprenditori edili privi della minima esperienza nel settore della raccolta e della gestione dei rifiuti solidi urbani", si sarebbero "serviti del rilevantissimo potere economico e criminale del gruppo di stampo camorristico, per sbaragliare ogni possibile concorrenza, divenendo così il partner privato del consorzio Ce4 nella società a capitale misto denominato Eco 4". L’omicidio di Sergio Orsi sarebbe avvenuto, secondo fonti giudiziarie, anche per il passaggio dalla fazione dei Bidognetti a quella degli Schiavone Lo stesso Sergio Orsi, due anni fa, fu arrestato insieme al fratello Michele, erano entrambi titolari della società ‘Ecoquattro’, ritenuta il braccio operativo del Consorzio di Rifiuti Ce 4. I reati a vario titolo contestati agli indagati sono: associazione mafiosa, riciclaggio e reimpiego, corruzione e turbativa d’asta, concorrenza sleale mediante minaccia, truffa ai danni dello Stato aggravati dall’attività mafiosa e al fine di agevolare il clan dei Casalesi. Sono stati sequestrati anche 450 mila euro a cui si aggiunge il sequestro delle quote sociali e dei beni aziendali della sas Oleodinamica e quello di sei immobili. Agli atti dell’inchiesta ci sono anche intercettazioni telefoniche che riguardano Giuseppe Setola ed il pentito Gaetano Vassallo Tra gli arrestati c’e’ anche una donna, Esterina Pagano 52enne considerata la ragioniera del clan, e’ la moglie di Armando Letizia attualmente latitante.
Salvatore Pizzo
Salvatore Pizzo