Scuole senza soldi non garantiscono gli stipendi, i politicanti affamano gli insegnanti

Le scuole italiane non riescono più a garantire il pagamento degli stipendi, i docenti assunti a tempo determinato per le supplenze già lo scorso di mese di gennaio non hanno avuto lo stipendio. Una situazione che ci accomuna a qualche staterello dittatoriale del terzo mondo, e che non sta passando sui grossi media, i docenti interessati farebbero bene ad agire con i decreti ingiuntivi, uno strumento relativamente veloce e pignorare i beni delle scuole, solo così si potrà creare il caso, I politicanti né approfittano perché la classe docente, essendo per natura formata per educare, di certo non scende in piazza e crea problemi di ordine pubblico, ma la corda che si fa sempre più sottile e rischia di spezzarsi all’improvviso, decine di famiglie sono allo stremo. La classe dirigente italiana non lo dice ma considera una colpa la qualifica di insegnante, del resto la politica ai più alti livelli è infarcita di pregiudicati, delinquenza allo stato puro. Per il 12 febbraio a Roma, dalle ore 14 alle ore 18 davanti al Ministero della Pubblica Istruzione, in Viale Trastevere, 76/A, si terrà un sit in organizzato dalla Cgil per rivendicare l’immediato ripristino dei fondi per il funzionamento didattico e amministrativo della scuola pubblica, ma basterà a scuoterli?
Salvatore Pizzo