Secondo l’associazione professionale di insegnanti Diesse (Didattica e innovazione scolastica) l’uscita dalla scuola nel prossimo quinquennio di quasi 150.000 docenti, al ritmo di 28.000-30.000 pensionamenti l’anno, è una buona occasione per il potere politico per ridurre il numero degli insegnanti. Con il blocco turn-over per gli oltre 240mila docenti in attesa, molti anche da 10 anni, i tempi per essere stabilizzati si allungano, anzi l’assunzione a tempo indeterminato diventa un vero e proprio miraggio.
Secondo Diesse che ha analizzato alcuni dati della Fondazione Agnelli e della Cgia di Mestre, gran parte dei pensionamenti verranno annullati dall’applicazione del famigerato piano programmatico del ministero della pubblica istruzione e dell’economia, che per il prossimo triennio prevede un taglio di 87mila 431 posti, del resto il governo prevede di risparmiare nello stesso periodo 8miliardi togliendoli all’Istruzione.
Salvatore Pizzo