Dopo il figlio della professoressa pestato a Firenze da un alunno della donna, che in questo modo si è “vendicato” nei confronti della docente, secondo lui troppo severa, un altro grave episodio si è verificato a Chioggia: durante una lezione di violino uno studente di 13 anni ha accoltellato il suo professore. Sono fatti che non sono accaduti in realtà considerate difficili, ma in luoghi normali, è il semplice frutto della spinta criminale che monta sempre di più nei confronti degli insegnanti, una categoria che volontariamente viene disprezzata dai politicanti e screditata con campagne mediatiche sapientemente costruite, questi sono gli effetti collaterali.
Il bombardamento continuo fa sì che le famiglie si comportino sempre con più spavalderia nei confronti degli insegnanti, poco protetti anche da chi dovrebbe proteggerli arrivando così a casi estremi come quelli di questi giorni. Una politica piena di delinquenti molti anche con gravi precedenti penali certamente non gode chi diffonde l’istruzione, la delinquenza cammina a braccetto con l’ignoranza quindi l’insegnante diventa un nemico. Fortunatamente il professor Fabio Paggioro è fuori pericolo, in segna in una scuola ritenuta di qualità le medie "Silvio Pellico" – ha sottolineato la dirigente dell’Ufficio scolastico regionale del veneto Carmela Palumbo. Lo studente ha 13 anni non è imputabile, ma l’amministrazione farebbe bene ad agire civilmente nei confronti di chi ne è responsabile, aveva 9 in condotta ed era considerato un alunno normale, ha aspettato che la vittima si girasse per estrarre un coltello dallo zaino per colpirlo alla schiena, tutto perché il professore lo avrebbe ripreso. Il ministro Mariastella Gelmini ha telefonato all’Ospedale per accertarsi delle condizioni di salute dell’insegnante, si è detto sgomento per quanto accaduto e ha espresso la sua solidarietà e vicinanza al professore aggredito.
Salvatore Pizzo
Salvatore Pizzo