Mercato dei titoli e diplomifici per docenti di sostegno,
il segretario della Cisl Scuola Francesco Scrima scrive
al Ministero

La lobby dei diplomifici è in agguato e si sta attrezzando per allargare i suoi affari rilasciando attestati per insegnanti di sostegno, titoli per adesso non validi legalmente, ma che attraverso l’intervento dei “politici” amici verrebbero ritenuti validi per accedere a posti di insegnante. Per gli insegnanti di sostegno, per adesso, è previsto il conseguimento di una specifica specializzazione, ma il mercato di titoli frutterebbe molto ai gestori dell’affare. Se la faccenda dovesse andare in porto, quei pezzi di carta farebbero punteggio ai fini dell’inserimento nelle graduatorie da cui si attingono i docenti, quindi molti insegnanti che da anni lavorano a tempo determinato, per non rimanere indietro in graduatoria, in una situazione generalizzata di tagli d’organico, al fine di accumulare punti sarebbero costretti a comprare questi pezzi di carta distribuiti solo da privati. Per questo la Cisl ha scritto una lettera al Ministro Mariastella Gelmini ed al Capo dipartimento per l’Istruzione Giuseppe Cosentino chiedendo le opportune riflessioni in merito.

 

—————–
La CISL Scuola esprime vivo sconcerto e netto dissenso rispetto alla ventilata ipotesi del riconoscimento di una precedenza, nel conferimento delle supplenze su posto di sostegno, ad aspiranti non provvisti del prescritto titolo di specializzazione ma comunque in possesso di altro attestato rilasciato a seguito di frequenza di corsi per l’integrazione dei soggetti disabili. Nel momento in cui la carenza di opportunità di lavoro tende ad assumere, anche nella scuola, i connotati di una vera e propria emergenza, prospettare l’attivazione di percorsi che assicurino priorità nelle assunzioni finirebbe per alimentare, inevitabilmente, un “mercato dei titoli” sulla cui inopportunità, oggi più che mai, sembra davvero superfluo doversi soffermare più di tanto. Né appare sufficiente a motivare tale orientamento la momentanea carenza di percorsi formativi, in conseguenza della sospensione delle SSIS: è noto invece che si prospetta, a seguito dei provvedimenti di riduzione degli organici, l’eventualità di consistenti situazioni di esubero del personale, per il quale anche in forza di precedenti disposizioni di legge l’Amministrazione è tenuta a prevedere l’attivazione di percorsi di riconversione professionale, ivi compresi quelli per il conseguimento di titoli di specializzazione, che potrebbero quindi soddisfare ampiamente il fabbisogno di personale titolato a sostenere i processi di integrazione. Si osserva infine che il riconoscimento di una precedenza legata al possesso di generici attestati avrebbe inevitabili ripercussioni sull’attuale assetto delle graduatorie ad esaurimento, aggiungendo ulteriori elementi di tensione e di possibile contenzioso di cui francamente non si avverte la necessità. Si ribadisce pertanto la assoluta contrarietà della CISL Scuola alle ipotesi prospettate anche in note a carattere interno, divenute ormai di pubblico dominio, di codesta Amministrazione. Ciò che appare, oggi, come esigenza ineludibile, in presenza dell’inquietante fenomeno dei “diplomifici” cui dedicano ampio risalto gli organi di informazione, è l’assunzione da parte dell’Amministrazione di efficaci iniziative di monitoraggio e verifica delle attività formative gestite da soggetti diversi, per le quali va scrupolosamente accertata l’esistenza di tutti i requisiti, sia riguardo ai contenuti che alle modalità di espletamento dei percorsi, necessari ad assicurare il conseguimento in uscita di adeguati livelli di competenza. Distinti saluti
Roma, 26 febbraio 2009
Il Segretario Generale Francesco Scrima