L’assassino di Romina Del Gaudio l’ha fatta franca, la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (pm Giovanni Cilenti) per la seconda volta ha chiesto l’archiviazione, non sono stati trovati elementi utili per risalire a chi la uccise infierendo anche sul corpo. Alla richiesta potrà opporsi l’avvocato della famiglia della giovane, Giovanni Pace.Il Gip di Santa Maria Capua Vetere aveva respinto la prima richiesta di archiviazione già lo scorso 19 marzo. La ragazza napoletana scomparve da Aversa il 4 giugno del 2004, era arrivata in città con altri colleghi per vendere contratti telefonici “porta a porta”, scomparve e fu trovata a brandelli il 21 luglio successivo nei pressi del Real Sito di Carditello, la mamma Grazia Gallo ha sempre sostenuto che quelli non sono i resti della figlia, erano resti umani, di una giovane donna, talmente sminuzzati da rendere impossibile un’identificazione visiva, furono eseguite delle analisi, ma la donna le ha sempre contestate, purtroppo i rilievi scientifici confermano che quello è il corpo di Romina. L’assassino non è stato mai trovato e del caso si è occupata più volte la trasmissione “Chi l’ha visto”. Grazia Gallo ha più volte sostenuto che la figlia sia stata rapita perchè momento della scomparsa, il padre di Romina Del Gaudio doveva testimoniare in Germania in un processo relativo ad una truffa di circa 150 milioni delle vecchie lire. "L’ipotesi è quella di una vendetta trasversale", disse a suo tempo il legale di famiglia a “Chi ‘ha visto”. E’ emerso anche che pochi giorni dopo la scomparsa di Romina Del Gaudio, il padre era venuto in Italia ed avrebbe detto all’ex moglie di voler contattare alcuni amici per raccogliere informazioni sulla ragazza, ma dopo una settimana sarebbe ritornato in Germania senza comunicare nulla alla donna. E’ ritenuta molto valida la testimonianza di una ragazza molto somigliante a Romina Del Gaudio, che faceva il suo stesso lavoro, raccontò di essere stata vittima di un tentativo di rapimento il giorno prima della scomparsa della ragazza, mentre si recava dal dentista a Parete. Secondo la giovane, i rapitori sarebbero stati due uomini, uno più corpulento e dalla carnagione scura e l’altro più longilineo e chiaro di carnagione, mentre un terzo complice li avrebbe attesi in strada a bordo di un’auto monovolume di colore grigio chiaro. La ragazza era stata soccorsa dal dentista, allarmato dalle sue grida, avvicinandosi, il medico avrebbe notato che uno dei due uomini aveva una pistola. Secondo la ragazza scampata al rapimento, furono testimoni anche altre persone che non intervennero, magari quei testimoni potrebbero ricordare particolari utili a capire se questa vicenda possa effettivamente essere collegata alla scomparsa di Romina. Dalla trasmissione “Chi l’ha visto” è anche emerso che Grazia Gallo all’epoca della scomparsa della figlia raccontò che talvolta due colleghi dell’ex marito, che lavoravano in Germania, portarono personalmente alla ragazza del denaro da parte del padre. Di loro la donna ha ricordato solo che uno era robusto, bruno e aveva un’auto nera grande, mentre l’altro, più giovane e longilineo, ne aveva una di colore grigio metallizzato.
Salvatore Pizzo
Salvatore Pizzo