La Guardia di Finanza ha messo in atto l’operazione Hermes arrestando 29 persone in varie città italiane, secondo le accuse: il Clan dei Casalesi, quello dei Misso e dei Mazzarella, e quello siciliano dei Madonia, avrebbero acquisito la gestione di sale Bingo ed agenzie di scommesse in giro per l’Italia. I reati contestati sono: associazione camorristica, estorsione, riciclaggio, gioco d´azzardo, illecita concorrenza con minacce e violenza, interposizione fittizia nella titolarità di beni ed aziende.
Gli indagati a piede libero sono un centinaio, per la quasi totalità imprenditori impegnati nel settore del gioco. Sono state sequestrate 39 società commerciali e 23 ditte individuali,100 immobili, 104 autoveicoli, 140 quote societarie per un valore di oltre 150 milioni di euro. Inoltre sono state sequestrate le sale Bingo di: Cassino, Milano (viale Zara), Cernusco sul Naviglio, Lucca, Padova, Brescia, Cologno Monzese, Cremona, Teverola e Ferentino (Frosinone). Le Fiamme Gialle hanno sequestrato anche una società che opera nel settore delle scommesse. Secondo gli inquirenti attraverso un sistema di ´´scatole cinesi" venivan impiegato denaro sporco nella realizzazione di sale bingo. In manette sono finiti anche tre carabinieri; il maresciallo P.B. è accusato di una fuga di notizie avvenuta nel novembre del 2006, sarebbe entrato abusivamente nei sistemi informativi del Ros di Napoli per acquisire informazioni riservate sul conto Grasso, l´accusa è quella di violazione del segreto di ufficio e corruzione; due carabinieri in servizio presso la Compagnia di Casal di Principe, Ld.S. e L.C. sono accusati di favoreggiamento nei confronti di alcune persone vicine al Clan dei Casalesi tra cui Nicola Schiavone, il figlio del boss Francesco Schiavone “Sandokan”