L’intenzione di spendere la bellezza di 26 milioni di euro per costruire una sola scuola per soli 900 alunni a Parma ce l’hanno eccome, se ciò avvenisse sarebbe una rapina di stato nei confronti di quelle 132mila persone, tra docenti e non docenti, che il Ministero della Pubblica Istruzione nei prossimi tre anni caccerà via in nome dell’asserito bisogno di risparmio.
Dopo che la notizia si è diffusa da più parti hanno tentato di gettare acqua sul fuoco: il vice sindaco della città emiliana, Paolo Buzzi, ha annunciato che la spesa “non costerà nulla alle casse comunali, perché “sono in corso finanziamenti statali”. Per adesso la somma non è disponibile, ma visto che il Comune di Parma ha già trovato un’area dove realizzare il nuovo edificio, (la scuola già esiste), ha presentato un progetto che è compatibile con una spesa così mastodontica. Il Pd per bocca del responsabile nazionale scuola Mariangela Bastico, nel corso di un convegno che si è tenuto a Parma ha detto che per adesso la somma non risulta stanziata, ma interrogare il governo sulle reali intenzioni che ha, e sulle promesse che ha fatto in merito a questa vicenda, ancora nessuno ci ha pensato.

Di red