Una porcata normativa datata 1 luglio, passata sotto silenzio
Avevano cancellato decine di posti di lavoro senza avere gli strumenti normativi idonei, poi in extremis hanno pezzato a falla con un’acrobazia giuridica. I politici con la complicità di una manica di alti burocrati nominati con tecniche di spoil system, avevano adottato i tagli agli organici degli insegnanti senza che fossero in atto le deleghe al governo, previste dalla legge 133/2008, che contiene norme per il “Contenimento della spesa per il pubblico impiego”, il cui art. 64. s’intitola testualmente: “Disposizioni in materia di organizzazione scolastica”. La legge dava 12 mesi di tempo al governo per emettere i relativi regolamenti con i quali attuare i tagli, cosa che non è avvenuta e il tempo scaduto lo scorso 25 giugno, ma nonostante ciò in questi mesi le riduzioni che si avranno nel prossimo anno scolastico sono state disposte lo stesso. Una stortura che aveva indotto organizzazioni sindacali e qualche ente locale a rivolgersi alla magistratura amministrativa, e il 13 luglio era fissata un’udienza davanti al Tar del Lazio. I politici accorgendosi che l’avevano fatta grossa, in extremis ed alla chetichella, hanno inserito una norma con effetti retroattivi nel cosiddetto decreto “anticrisi” (n.78/2008) pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’1 luglio, che è chiarissimo. Relativamente ai tagli degli insegnanti: al comma 25 dell’art. 17, recita testualmente: “Il termine di cui (…) si intende comunque rispettato con l’approvazione preliminare del Consiglio dei Ministri degli schemi di regolamenti di cui al medesimo articolo”. Insomma regolamenti che devono essere promulgati con Decreto del Presidente della Repubblica, sono stati resi validi anche senza la loro promulgazione. Contemporaneamente alla pubblicazione di questa porcata che mette sulla strada decine di famiglie, il ministro Renato Brunetta ha detto alla stampa: “Oggi è il primo luglio e nessun precario è stato licenziato. Chi diceva che così sarebbe stato mentiva e sapeva di mentire», una bugia che si smentisce da sola, quanti sono gli insegnanti che due giorni fa hanno terminato il rapporto con la scuola presso la quale prestavano servizio?
Salvatore Pizzo