Il 25 giugno è passato un anno dalla pubblicazione del decreto 112 (poi diventato legge 133), “recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria", che col suo articolo 64 (Disposizioni in materia di organizzazione scolastica) ha dato il via a tutte le misure che il mondo della scuola ha combattuto in questo anno scolastico, provvedimenti, che stando alle deleghe attribuite al governo dallo tesso testo di legge, dovevano essere varate entro 12 mesi.
Il periodo è trascorso senza che nulla di quanto è stato messo in atto dal governo, in campo di tagli all’istruzione, sia stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Eppure il Ministero della Pubblica Istruzione è intervenuto concretamente sulla determinazione degli organici, individuando persino i docenti dei soprannumerari. In merito ai provvedimenti relativi agli organici, il prossimo 13 luglio il Tar del Lazio dovrà pronunciarsi in via definitiva sui alcuni ricorsi proposti sia da amministrazioni locali che dai sindacati. Non è da escludere che anche le Procure della Repubblica possano intervenire per valutare sotto il profilo penale la posizione di coloro che, in assenza di alcuna della normativa vigente, stanno operando interventi non codificati in alcuna norma.
Salvatore Pizzo