Quartieri, strade, fabbricati a misura d’uomo, che rispondano e aderiscano alle esigenze di chi li abita e che viene coinvolto nell’iter progettuale. Un iter che tenga presente i principi, oltre che della vivibilità, dell’ecosostenibilità, sulla scorta anche dei dettami della bioarchitettura. Non più scatole vuote o cattedrali nel deserto, frutto di mere ipotesi formulate lontano dai reali bisogni della gente, ma un’architettura partecipata che esalti il compito sociale del progettista.
Tema che, nelle terre dell’abusivismo edilizio e della cementificazione selvaggia, assume un valore dirompente che va nella direzione di una faticosa presa di coscienza. Lucien Kroll, architetto belga considerato il padre dell’architettura partecipata e Riccardo Dalisi, architetto e artista napoletano da decenni impegnato in progetti che coinvolgono i residenti dei quartieri più popolari del capoluogo partenopeo, si confronteranno, venerdì 2 e sabato 3 ottobre, sui percorsi che li hanno condotti, seppure per strade diverse, a dare un nuovo indirizzo alla loro attività. La due giorni di seminario è promossa dal liceo artistico “Luca Giordano” di Aversa e inaugura il nuovo anno scolastico, nell’ambito del processo di attualizzazione della didattica portato avanti da anni nell’istituto aversano diretto da Saverio Tufariello. Venerdì, alle 16.30, presso il teatro Cimarosa si terrà un dibattito con Kroll e Dalisi, alle 19, saranno aperte le mostre e i laboratori del liceo artistico. Sabato, invece, a partire dalle 9.30, i due architetti terranno un laboratorio di architettura partecipata con gli studenti presso il chiostro dell’istituto. Il coordinamento dell’evento è affidato a Wittfrida Mitterer, direttore responsabile della rivista “Bioarchitettura” e co-fondatrice dell’Inbar; e a Mariagrazia Santoro, presidente dell’Inbar di Potenza. Il comitato scientifico è composto dai docenti del liceo artistico Annamaria Vadalà, Pasquale Latino, Umberto Panarella, Giosué Mottola e Carmela Stabile. La due giorni è organizzata in collaborazione con l’Istituto nazionale bioarchitettura, sezioni di Caserta e Potenza e vede il patrocinio del Comune di Aversa, dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Caserta e dell’Ordine degli architetti della provincia di Caserta.