Nicola Vassallo, 48 anni, di Cesa. già indagato per associazione a delinquere di stampo mafioso e disastro ambientale, fratello del collaboratore di giustizia Gaetano, è stato arrestato dalla squadra mobile in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal tribunale di Napoli. Secondo le accuse avrebbe coltivato pesche su un terreno altamente inquinato in zona San Giuseppiello nel territorio di Giugliano.
Secondo gli inquirenti nell’area interessata sarebbero state interrate illegalmente 40 mila tonnellate di rifiuti pericolosi. “E’ proprio il caso di dire che sull’ecomafia in Campania non c’è più nessun limite all’immaginazione. E a pagarne sono sempre ed unicamente i cittadini di un territorio inquinato sempre di più”, ha detto Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania. “Il problema – dice Giovanni Pianese, sindaco di Giugliano – va affrontato su tutto il territorio. Oggi è stato scoperto il pescheto di San Giuseppiello, ma potrebbero esistere altre realtà del genere di cui non siamo al corrente”.