Il Carnevale di Villa Literno nel 2010 potrebbe non esserci, mancherebbero i presupposti legali per finanziare la manifestazione nata negli anni ’50, e che è cresciuta nel tempo fino a gemellarsi con i carnevali di Viareggio, Crispano e Diso e in un caso ad essere abbinata persino alla lotteria nazionale. A quanto pare secondo la terna commissariale che gestisce le sorti del capoluogo liternese, non sarebbe tecnicamente possibile elargire soldi pubblici alla Fondazione Re Carnevale per poter realizzare l’appuntamento, ad impedirlo ci sarebbero dei vulnus statutari e contabili della stessa Fondazione.
Ciò non toglie che l’ente possa accollarsi direttamente l’organizzazione e a gestione del Carnevale nominando degli esperti e dei consulenti di fiducia, sarebbe assurdo che lo Stato, quello con la S maiuscola, che ha voluto commissariare l’ente per presunti condizionamenti camorristici, poi non riesca a garantire nemmeno quelle iniziative di riscossa sociale e di arricchimento del territorio, che preesistevano nella precedente condizione “infiltrata” dalla Camorra. Un controsenso che suonerebbe come sconfitta.

Di sa.pi.