La Procura di Napoli ha deciso di interrogare Nicola Cosentino, il sottosegretario di Casal di Principe si dovrà presentare lunedì mattina davanti ai pm Giuseppe Narducci e Alessandro Milita, che ne hanno chiesto l’arresto. Intanto mentre Pd e Italia dei Valori si preparano a formalizzare la presentazione della mozione sfiducia individuale, ieri (mercoledì) Cosentino ha parlato per circa due ore davanti alla Commissione parlamentare per le autorizzazioni a procedere, che dovrà decidere se dare seguito alla richiesta della magistratura napoletana.Il voto è previsto per mercoledì prossimo. Intanto la questione sta portando non poche fibrillazione all’interno del Pdl, i “fininani” appoggiano senza mistero la mozione di sfiducia, tra loro il principale è il deputato frignanese Italo Bocchino,In merito alla posizione di Bocchino, è intervenuto anche anche il leader della Lega, Umberto Bossi, che gli ha ricordato che mesi la Camera ha respinto la sua richiesta di arresto, quando la Procura di Napoli voleva arrestarlo nell’ambito dell’inchiesta Global Service. Bossi invita "A stare attenti, chi chiede adesso le dimissioni di Cosentino non si è dimesso quando era indagato lui. Non mi piace il garantismo a fasi alterne". Intanto sulla candidatura a Presidente della Regione Cosentino continua a dire: “Resto al mio posto, l’unico che può decidere è il presidente Berlusconi sul mio destino personale ma anche della regione Campania. Sono sicuro che deciderà sentito il territorio campano e i parlamentari eletti della Campania perché sono quelli che in prima linea ogni giorno combattono questi malgoverni della sinistra che durano da 15 anni”.