Nelle carte dell’inchiesta che ha portato nell’occhio del ciclone la Protezione Civile, c’è anche il nome di un funzionario del Ministero delle Infrastrutture, Antonio Di Nardo, che è originario di Giugliano. Gli inquirenti sostengono che sia lui «gestore occulto» del Consorzio Stabile Novus, che secondo i carabinieri del Ros raccoglie anche imprese che interessano ad ambienti «contigui a strutture criminali di stampo mafioso finalizzate al controllo degli appalti pubblici».
Novus ha ottenuto una commessa da 12 milioni di euro per realizzare un impianto per i mondiali di nuoto del 2009. I Carabinieri del Ros in una vecchia annotazione di polizia giudiziaria, risalente ad anni fa, hanno anche ipotizzato che l’uomo abbia rapporti con ambienti discutibili, ma questo non è stato mai appurato dal punto di vista giudiziario. Dalle intercettazioni telefoniche è emerso che ha anche dei rapporti con un giudice della Corte Costituzionale ed un altro magistrato della Corte dei Conti, che aspira a diventare capo di gabinetto dal presidente del Senato Renato Schifani. Gli inquirenti hanno appurato che parla spesso anche con Denis Verdini, il parlamentare del Pdl.

Di red