Un altro dei punti caldi che mettono in discussione gli equilibri della maggioranza di centro destra è quello della scuola, il cui dicastero è formalmente guidato dall’avvocatessa lombarda Mariastella Gelmini, la quale ha dato il suo nome ad una legge che taglia 130mila dipendenti e ben 8 miliardi di risorse a tutto il settore. Oltre a creare malcontento nelle famiglie per la riduzione del servizio, quello della scuola è un settore che tradizionalmente occupa migliaia di docenti ed amministrativi che sono in gran parte originari del Sud.
Un elettorato che non è quello di riferimento dell’asse Tremonti – Lega che domina il centro destra, che però è alleato del Movimento per le Autonomie, il partito capeggiato dal governatore della Sicilia Raffaele Lombardo, che a Berlusconi garantisce, per adesso, tre voti al Senato e cinque alla Camera. Un appoggio che è fondamentale dopo lo strappo finiano, e le parole di fuoco contro la politica dell’avvocatessa lombarda degli esponenti del Mpa fanno capire che aria tira: “Confermiamo come Mpa la nostra indignazione verso un provvedimento assolutamente ingiusto e vergognoso che mette a rischio il futuro lavorativo di migliaia di lavoratori precari siciliani del settore dell’istruzione. Siamo al fianco del Governo regionale e del presidente Lombardo, che è già prontamente intervenuto sulla questione, adoperandosi affinchè il Governo nazionale, che è nostro interlocutore, riveda questa scelta assurda e autorizzi il tempo pieno, come avviene in Lombardia, rimuovendo di fatto questa disparità’" dice Eleonora Lo Curto, vicecommissario regionale siciliano del Movimento per le autonomie – "I tagli agli organici scolastici – ha aggiunto – tradiscono il diritto all’istruzione e rinnegano il principio dell’individualità dello studio, facendo aumentare il numero di studenti nelle classi e trasformando gli alunni in bestie da ammaestrare. E’ uno scempio per il quale deve rispondere il ministro Gelmini – ha concluso Lo Curto – la ‘longa manus’ al servizio della Lega di Bossi per depredare le risorse del Meridione e trasferirle al Nord. Ci opporremo fermamente perchè ciò non accada".
Salvatore Pizzo
Salvatore Pizzo