L’immobiliarista Giuseppe Statuto, originario di Casaluce, è stato assolto in appello insieme ad altri undici imputati tra cui: l’ex governatore di Bankitalia Francesco Gaetano Caltagirone, nel processo milanese d’appello sulla tentata scalata di Unipol alla Bnl. Condannati invece, ma con una riduzione della pena, l’ex numero uno di Unipol, Giovanni Consorte, e il suo vice, Ivano Sacchetti.
Le accuse, a vario titolo contestate a seconda delle specifiche posizioni erano quelle di aggiotaggio, ostacolo all’autorità di vigilanza e insider trading. Tra gli imputati c’erano anche i cosiddetti contropattisti: Vito Bonsignore, Danilo Coppola, Ettore e Tiberio Lonati, Stefano Ricucci. Come Statuto in primo grado erano stati tutti condannati a tre anni e sei mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 900mila euro. La Corte d’appello ha assolto anche il banchiere Guido Leoni (Bper) e l’imprenditore bresciano Emilio Gnutti, anche loro in primo grado avevano avuto 3 anni e 6 mesi. Le pene per Consorte e Sacchetti sono state ridotte rispettivamente a un anno e sette mesi ed a un anno e sei mesi, in primo grado avevano avuto 3 anni e 7 mesi.