La Guardia di finanza ha eseguito quattro misure cautelari personali nell’Aversano e nelle provincie di Napoli, Ravenna e Rimini, nonché il sequestro preventivo di beni per un valore di circa 4,5 milioni. Le Fiamme Gialle coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, contestano agli indagati varie operazioni fittizie che avrebbero compiuto quali amministratori di società edile, poi fallita. Secondo le accuse avrebbero distratto i beni aziendali e ingenti disponibilità economiche cedendo interi rami dell’azienda ad altre due società inattive create ad hoc.
Per questo Pietro U. e Antonio S., amministratore della società fallita e il socio nonché dominus dell’operazione, sono destinatari di una misura cautelare, lo stesso anche per i responsabili delle due società cessionarie Giustino M., rintracciati a Lido Adriano (Ravenna) e Saverio P.. Un arresto è stato eseguito anche a Bellaria-Igea Marina (Rimini).