Il Ministro per l’ambiente Orlando: per adesso l’inceneritore a Giugliano si farà
”Sul tema delle bonifiche abbiamo trasferito oggi 36 milioni per i laghetti di Castel Volturno, poi si deve ragionare su come utilizzare i fondi europei 2014-20 e i residui per i fondi sviluppo per proseguire questa attivita che non deve interrompersi”. Così il ministro per l’Ambiente Andrea Orlando sulle bonifiche dei terreni in cui ci sono stati sversamenti di rifiuti tossici da parte della criminalità organizzata. Sulle bonifiche, ha aggiunto Orlando, parlando a Napoli, ”si tratta di trovare le risorse per proseguire questa attività che non deve interrompersi. Stiamo proseguendo il lavoro di mappatura su tutto il territorio a nord di Napoli. Riteniamo si debba avere un quadro definitivo e la procura di Santa Maria Capua Vetere, in collaborazione con l’Università Parthenope ha cominciato questo tipo di mappatura a cui noi diamo una mano per completare il quadro. Così che non sia il primo che si sveglia a dire cosa è successo, ma che si abbiano tutte le carte per capire cosa è successo”. Quanto alle recenti dichiarazioni del pentito Schiavone sullo sversamento di rifiuti tossici ”si tratta di informazioni, già note alle procure sulle quali ci sono già stati approfondimenti investigativi”. In un’iniziativa del Pd a Bagnoli, Orlando è stato contestato da una cinquantina di manifestanti per le mancate bonifiche e per il progetto del termovalorizzatore per bruciare i sei milioni di tonnellate di ecoballe stoccate a Giugliano. ”Il termovalorizzatore è previsto nel piano regionale, non l’ho scelto io. Se poi il territorio ritiene che quella soluzione per le ecoballe non sia quella giusta, è giusto che se ne avanzino delle altre. Noi siamo aperti alle proposte ragionevoli”. In merito alle possibili alternative all’impianto di Giugliano, Orlando ha detto: ”Non è il mio mestiere cercare soluzioni alternative ma finche’ nuove soluzioni non siano state vagliate è dovere di tutti noi procedere secondo il piano che è una legge, non una mia scelta. Io non ho nessuna passione ideologica per i termovalorizzatori, se si trovano soluzioni alternative sono il primo a dire: interroghiamoci se tutta questa impiantistica è necessaria”. Orlando ha sottolineato che sul tema ”l’unica cosa che non possiamo fare è lasciare una pagina bianca”. E a proposito delle ”persone che hanno protestato oggi non sono miei avversari – ha spiegato il ministro – Il solco tra la politica e le persone si riempie andando nei posti dove ti applaudono ma anche dove ti possono fischiare”. Orlando dopo aver incontrato una delegazione di manifestanti ha ripreso il suo posto al tavolo del convegno del partito. ”Vengo in Campania – ha aggiunto – sapendo che non è un posto dove si può parlare serenamente di ambiente”.
{fcomment}