Nessuna certezza,
tutela mancata,
dolore infinito:
lavoro forzato,
tortura
e poi morte.

Fu questa la sorte
per tanti diversi
nei lager e nei ghetti
di tutto privati,
percossi,
insultati,
alla fine annientati.

Per quei poveri corpi
così martoriati
un brivido corre lungo la schiena,
e ogni vena
lamenta un acuto dolore,
c’è pena nel cuore
per l’oltraggio compiuto!

Mai più umanità così persa…
fu per nulla una farsa
e vivo è il ricordo di quella scomparsa,
che fu atroce sterminio
o omicidio di massa.

Maria Rosaria Longobardi

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