Valeria Maffei, la legale dell’ex boss del clan dei Casalesi, catturato dopo quattordici anni di latitanza a Casal di Principe, il 17 novembre 2010, punta il dito contro la fiction “Sotto copertura”, andata in onda ieri e che si concluderà questa sera, con l’ultima parte.
L’avvocato de “O Ninno”, ora recluso in regime 41 bis, subito dopo l’anteprima della miniserie mandata in onda da Bruno Vespa nel programma Porta a Porta, ha dichiarato: “Non capisco per quale ragione tutti i personaggi di Sotto copertura hanno un nome di fantasia tranne il mio cliente, e perché la storia del mio cliente si interrompe senza dire che si è pentito dopo la cattura, con rivelazioni che hanno dato impulso a indagini importanti (come quella sugli appalti Cpl Concordia nella metazazzione a Ischia e nell’Aversano, ndr). Inoltre, non capisco perchè la ricostruzione delle sue vicende personali appaia così romanzata e non corrispondente al vero. Ho visto scene su una relazione tra Iovine e una ragazza che non è mai emersa dagli atti. E’ una pura invenzione.”
Poi rincara: “Se non viene chiuso il cerchio della storia con il pentimento, i telespettatori penseranno che il mio cliente sia rimasto il criminale descritto in questa fiction. Perché presentarlo come quello che era prima, senza neanche una frase su quel che è adesso? Si buttano per aria anche i frutti della sua collaborazione di giustizia. Si oscura la vera vittoria dello Stato, che non è solo l’arresto di Iovine, ma il fatto che si sia pentito. La Rai dovrebbe fare un servizio pubblico e avrebbe dovuto produrre un lavoro più didascalico e aderente alla realtà”. Valeria Maffei infine, afferma: “Per un attimo ho pensato di chiedere di bloccarne la messa in onda con un provvedimento giudiziario d’urgenza, però non prendo iniziative prima di ascoltare il mio cliente, che sicuramente vedrà la fiction”.
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