Leggi tutto: Stupri Caivano, due maggiorenni condannati anche in appello

La Corte d’Appello di Napoli ha condannato i due ragazzi maggiorenni accusati delle violenze sessuali compiute a Caivano nell’estate del 2023 ai danni di due cuginette, che all’epoca dei fatti avevano 10 e 12 anni.

I giudici hanno confermato la condanna inflitta in primo grado a Pasquale Mosca, (13 anni e quattro mesi di reclusione) e ha parzialmente riformato quella per Giuseppe Varriale, riducendola a otto anni e otto mesi, poiché il giovane avrebbe contribuito agli abusi “in maniera meno rilevante”. I due imputati, che oggi hanno rispettivamente 21 e 20 anni, non erano presenti alla lettura del dispositivo.

L’avvocato difensore di Pasquale Mosca ha sostenuto la parziale incapacità di intendere e volere del suo assistito, da cui deriverebbe anche la sua “inadeguatezza a riconoscere i reati che stava commettendo”.

Gli stupri indignarono tutto il Paese determinando, nell’agosto 2023, l’arrivo a Caivano della premier Giorgia Meloni che dopo quei fatti diede il via all’operazione di riqualificazione della città.

“Siamo soddisfatti per il verdetto: la nostra bambina e noi come famiglia possiamo tirare un altro sospiro di sollievo” hanno detto i genitori della più piccola delle vittime.


Nella terribile vicenda erano coinvolti anche sette minorenni, uno solo dei quali è in carcere, mentre gli altri sei hanno beneficiato, seppur in tempi diversi, della messa alla prova per due anni; in particolare in quattro hanno avuto il beneficio senza passare per un processo, tre invece erano stati condannati nel luglio 2024 in primo grado, due a nove anni di reclusione e uno a dieci anni. In Appello però due minori hanno avuto la messa alla prova, mentre per il terzo non è stata disposta.