Sono meridionali, magherebini, albanesi, non me ne si voglia, hanno visto un po di benessere. Lo ha detto il pubblico ministero Lucia Musti della Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna, nella sua requisitoria del processo in cui sono imputati Mario Alessi ed Antonella Conserva, i due coniugi che sono in carcere per rapimento e lassassinio del piccolo Tommaso Onofri ucciso a Parma nel marzo del 2006.
Per Alessi è stato chiesto rispettivamente lergastolo, per la Conserva 30 anni di carcere. Sarà verissimo che il crimine di Tommy è maturato in un ambiente di disgraziati, che allettati dal fatto che Paolo Onofri, il papà del bambino, è direttore di unagenzia postale, volevano probabilmente compiere un sequestro lampo a scopo di estorsione. Tutto sarebbe maturato quando la cosiddetta banda dei muratori, (Alessi ed i suoi colleghi) entrò in contatto con gli Onofri per la ristrutturazione della loro casa. Il fatto che quella gente non sia emiliana, certamente non è un argomento utile. Le maestranze edili del Sud vengono chiamate in Padania perché sono le migliori non per trovare un po di benessere, e comunque questo non centra con il fatto che Alessi ed i suoi complici (Salvatore Raimondi ha avuto già 20 anni col giudizio abbreviato) sono dei criminali assassini. E stato irritante per chi è del Sud ascoltare una cosa di questo genere, che in una requisitoria, molto puntigliosa durata molte ore, si poteva evitare. In provincia di Parma nello stesso periodo ci sono stati altri omicidi particolarmente efferati: una giovane donna, Viriginia Fereoli, è stato uccisa da Stefano Rossi un giovane del suo stesso paese, Felino (Parma) con ben 427 coltellate. Un caso di cui non esistono eguali nei libri di medicina legale. Dopo qualche ora lo stesso assassino uccise anche il tassista Andrea Salvarani, gli sparò. Un altro individuo del parmense, Aldo Cagna, uccise massacrandola a coltellate la sua ex ragazza, la 28enne Silvia Mantovani. Alcuni mesi fa Giovanni Melosi, residente a Parma da anni ma originario di Pistoia, ha ucciso la moglie Barbara Dodi, 48 anni, strangolandola. Per non parlare poi dellomicidio del finanziere Ginamario Roveraro, rapito e trovato fatto a pezzi nel parmense, il principale accusato è un parmigiano del sasso, Filippo Botteri, i suoi complici Emilio Toscani e Marco Baldi, sono rispettivamente di Parma e Modena. Tutti questi assassini sono di origine settentrionale, emiliana, padana .
Salvatore Pizzo